Il Ministero sul Referendum: "Senza regolamento manca il presupposto all'attivazione della consultazione"
Parere-ministero-interni
Fisioterapy Center 800x120
Di fatto l’amministrazione Michelini avrebbe potuto evitarsi parte della brutta figura semplicemente citando due pareri. In particolare il 9 giugno 2010 il Ministero scrive “che il regolamento costituisce presupposto essenziale per l’attivazione della consultazione referendaria”.

No regolamento, no referendum. Il comune di Viterbo, in mancanza di un regolamento attuativo per le consultazioni popolari, seppur previsto dallo Statuto, non può procedere all’indizione di un referendum. Il Ministero degli Interni non si è ancora espresso in merito alla richiesta fatta dal Comune di Viterbo, ma bastava andare sul sito istituzionale per leggere i vecchi pareri elargiti in materia. E così si scopre che già nel 2010 e prima ancora nel 2010 si era espresso chiaramente sul tema.

Di fatto l’amministrazione Michelini avrebbe potuto evitarsi parte della brutta figura semplicemente citando questi pareri, perché il Regolamento non c’è. La discussione a riguardo infatti non è mai arrivata al termine. Quello del 25 febbraio 2009 dice infatti chiaramente che “Spetta ad apposito regolamento attuativo determinare le modalità di attuazione e la disciplina del procedimento per la verifica delle regolarità ed ammissibilità delle richieste di referendum. In assenza dell’adozione del regolamento per lo svolgimento dei referendum popolari previsto dallo statuto comunale viene a mancare il presupposto essenziale all’attivazione della consultazione referendaria stessa”. E poi aggiunge: “Come ritenuto per casi simili, la mancata adozione dell’apposito regolamento attuativo configura una causa ostativa alla sua attivabilità”. Parere confermato il 9 giugno 2010, quando il Ministero scrive “che il regolamento costituisce presupposto essenziale per l’attivazione della consultazione referendaria”. Anche andando indietro nel tempo si ripetono le stesse affermazioni. Nel 2008: “L’effettuazione del referendum comunale è preclusa qualora manchi l’apposito regolamento attuativo”.

Non solo, anche qualora ci fosse stato il regolamento, probabilmente il Referendum sarebbe saltato . Sempre il 25 febbraio 2009 il Ministero degli Interni, come aveva già sostenuto il consigliere di Moderati e Riformisti Paolo Moricoli, aveva sostenuto “è esclusa l’ammissibilità di un referendum consultivo qualora l’ente locale non abbia competenza esclusiva sulla materia oggetto di consultazione referendaria”. E nel caso dell’acqua, probabilmente si sarebbe incappati in questo parere negativo.

Non tutte le brutte figure però erano evitabili citando questi pareri. La grande colpa dell’amministrazione comunale è quella di essere arrivati all’ultimo minuto senza aver espresso un parere, di fatto lasciando i cittadini con una brutta sensazione di inefficienza, se non di presa in giro.

Stati Generali 02 800x120
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
aiac_banner_01
Fune 300x300
domenicale post
asvis 2
Jeep_Compass_apex_300x300_200
TdP_Inalazioni
Onda
lafune_300 x 600
Foto Fisioterapy Center
monastero interno
POST FB 02
Masicar300x300-optimize