Il miglior formaggio fresco d’Italia è di Viterbo: premiata l'azienda Monte Jugo

Il Nobile di Capra dell’azienda viterbese Monte Jugo della famiglia Ciambella, ha ottenuto il riconoscimento agli ultimi Italian Cheese Awards.
Il miglior formaggio fresco d’Italia è di Monte Jugo: il Nobile di Capra dell’azienda viterbese Monte Jugo della famiglia Ciambella, ha ottenuto il riconoscimento agli ultimi Italian Cheese Awards.
Il formaggio dell’azienda, che produce i propri formaggi su strada Martana a pochi passi dalle Terme del Bagnaccio, è l’unico del Lazio ad essere premiato. Monte Jugo si conferma così un’eccellenza della Tuscia. L’azienda alleva circa 500 capre nutrendole con cereali e foraggi di propria produzione.
La rassegna nazionale dei migliori formaggi ha visto la presenza per il Lazio della sola Monte Jugo, unica finalista, ma anche vincitrice del Premio.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi

















