Il messaggio del vescovo Fumagalli: "Dopo la notte verrà l'aurora. Rispettiamo tutti le disposizioni che ci sono state date" (video)
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VITERBO - "Mai come oggi è attuale quanto il signore ci dice: "Io sono con voi, tutti i giorni e fino alla fine del mondo. Il Signore è con noi in questo momento di difficoltà. Sostiene la nostra vita, consola le nostre tribolazioni e soprattutto infonde speranza"".

VITERBO – “Il momento che stiamo vivendo, con le restrizioni date, rischiano di creare in noi e nelle nostre famiglie tensione, incertezza, paura. Mai come oggi è attuale quanto il signore ci dice: “Io sono con voi, tutti i giorni e fino alla fine del mondo. Il Signore è con noi in questo momento di difficoltà. Sostiene la nostra vita, consola le nostre tribolazioni e soprattutto infonde speranza””. Queste le parole del vescovo Lino Fumagalli alla comunità viterbese. Le ha volute affidare a un video messaggio. 

“Nel libro di Isaia viene chiesto: “Sentinella: quante ore mancano al giorno”. Risponde la sentinella, voce di Dio, dopo la notte verrà l’aurora. Dopo il tunnel verrà la luce e mi auguro che sia la luce della Pasqua, la luce del Risorto – continua il vescovo -.

Riscopriamo la bellezza della preghiera personale, della preghiera in famiglia. Recitate il rosario. Gesù mio misericordia, Madonna della Quercia salvaci. Riscopriamo quanto è bello rimanere in famiglia, nei legami di affetto e amicizia. Questo tempo sia opportunità per correggere impostazioni della vita. Non siamo onnipotenti, non troviamo la nostra realizzazione nelle cose terrene, nelle tante realtà a cui siamo abituati. La nostra realizzazione sta in un rapporto di affetto e amicizia tra di noi. Non lasciamoci scoraggiare.

Invito tutti a rispettare le norme che ci sono state date. Consideratele come un atto di amore, per noi e per gli altri. Per evitare difficoltà e contagio”. 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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