"Il mese di Giulia Farnese" su La Fune tante interviste su una delle figure più intriganti del Rinascimento
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VITERBO - Giulia Farnese fu una nobildonna. La sua avvenenza, che le valse fra i contemporanei l'appellativo di Giulia la Bella, aprì a lei e alla sua famiglia la via del potere e della ricchezza, dando inizio alle fortune di casa Farnese.

VITERBO – A 500 anni dalla morte di Giulia Farnese detta la Bella, 23 marzo 1524, l’associazione Tuscia in fiore ETS , aderisce al Comitato Promotore delle celebrazioni del V° Centenario e promuove la mostra itinerante ed il “premio delle arti” ispirate a “Giulia Farnese, Fascino & Mistero”. Ma c’è di più, per il mese di marzo, da una collaborazione di Tuscia in Fiore con La Fune nasce un mese di interviste e incontri culturali online, fruibili da tutti e pubblicati sulla pagina Facebook de La Fune. 

Domenica 3 marzo (ore 21.30) intervista sui “vestiti rinascimentali” a Elisabetta Gnignera. Lunedì 4 marzo (ore 21.30) intervista a Sandra Ianni sui “cibi rinascimentali. Martedì 5 marzo (ore 21.30) intervista ad Antonio Marcucci sui “gioielli rinascimentali”. Domenica 10 marzo (ore 21.30) intervista a Fulvio Ricci su “Giulia e il Rinascimento”. Lunedì 11 marzo (ore 21.30) intervista a Colombo Bastianelli su “Il gioiello di San Martino”. Martedì 12 marzo (ore 21.30) intervista a Simona Benedetti su “Ente palio dei Borgia”. Mercoledì 13 marzo (ore 21.30) intervista a Gianfranco Formichetti su “Giulia, il libro”. Giovedì 14 marzo(ore 21.30) intervista a Felicita Menghini su “Il fascino di Giulia”. Domenica 17 marzo (ore 21.30) intervista a Francesco Laurenti su “Artigianato farnesiano”. Lunedì 18 marzo (ore 21.30) intervista a Simonetta Valtieri Bentivoglio su “I palazzi farnesiani”. Martedì 19 marzo (ore 21.30) intervista a Gian Maria Cervo su “Legami e cultura del Rinascimento”. 

Giulia Farnese morì il 14 marzo 1524, fece testamento disponendo di volere essere seppellita nella tomba dei Farnese nell’isola Bisentina. Il 23 dello stesso mese l’ambasciatore veneziano a Roma Marco Foscari segnalò la sua morte.

Giulia Farnese (Canino, 1475 – Roma, 23 marzo 1524) fu una nobildonna italiana. La sua avvenenza, che le valse fra i contemporanei l’appellativo di Giulia la Bella, aprì a lei e alla sua famiglia la via del potere e della ricchezza, dando inizio alle fortune di casa Farnese.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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