Il Merlano non sarà alienato, ma valorizzato: no al progetto della Parrocchia della Grotticella
Grotticella
Fisioterapy Center 800x120
Almeno così nelle intenzioni, perché nei fatti rimarrà un semplice campo vuoto di proprietà comunale e a destinazione agricola.

Il Merlano non sarà alienato, ma valorizzato. Almeno così nelle intenzioni, perché nei fatti rimarrà un semplice campo vuoto di proprietà comunale e a destinazione agricola. Un campo, che si trova vicino ad altri che avrebbero destinazione residenziale, che non sarà utilizzato dalla Parrocchia della Grotticella per fare un campo da calcio, come chiesto da Don Pino.

La maggioranza è contraria perché ritiene che quel terreno, donato qualche decennio fa al Comune da un privato, sia da destinare ad attività con finalità sociale e dedicate ai giovani, e la proposta di Don Pino assomigli di più a una impresa economica che a una attività sociale. Le parole usate dal centrosinistra non sono queste, ma la sintesi lo è. Il progetto presentato da una associazione sportiva il cui presidente sarebbe il parroco, varrebbe oltre 1 milione di euro. Un valore che secondo alcuni in maggioranza farebbe pensare ad un affare economico. “Perché se hanno quei soldi – domanda ad esempio Arduino Troili, Pd – non lo comprano?”

I soldi, secondo quanto riportato dalla minoranza, dovrebbero\potrebbero arrivare da fondi del Coni e dunque non sarebbero nella disponibilità diretta della Parrocchia stessa e la realizzazione di un campo costa e la rendita economica dello stesso non sarebbe un affare economico. Una vicenda che è più complicata di quel che scriviamo e che scalda molto gli animi di destra e sinistra. Tra chi è favore e chi è contro. Ieri intanto in Commissione con proposta di Francesco Serra il terreno è passato dal piano delle alienazioni a quello delle valorizzazioni. Una decisione che non è un cavillo, ma che non cambia comunque le cose.

Il Comune, salvo colpi di scena, non concederà a Don Pino la realizzazione del campo su quel terreno e deciderà di mantenerlo agricolo e con finalità sociale, in attesa che la prossima amministrazione decida davvero cosa farne. In origine dove ospitare un prolungamento, di fatto il completamento, del Semianello. Ma così non sarà, perché in assenza di fondi e in questo quadro economico bisogna essere realisti.

800x120 (1)
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
POST FB 02
Masicar300x300-optimize
asvis 2
Onda
lafune_300 x 600
TdP_Inalazioni
aiac_banner_01
Jeep_Compass_apex_300x300_200
monastero interno
domenicale post
Fune 300x300
Foto Fisioterapy Center