Il mercato immobiliare torna a sorridere nella Tuscia
viterbo
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Dati incoraggiati quelli presentati oggi da Confesercenti, Tecnocasa e Kìron alla Camera di Commercio di Viterbo

Il mercato immobiliare finalmente in ripresa! L’annuncio durante la conferenza alla Camera di Commercio da parte di Confesercenti, Tecnocasa e del gruppo Kìron, che hanno presentato i dati del mercato del mattone registrati nei primi 6 mesi del 2016 in provincia di Viterbo e in tutta Italia.

 

Gli operatori del mercato lo annunciano ormai in maniera convinta: siamo fuori dalla crisi patologica del mattone degli ultimi anni. Si torna alla normalità, quindi, dopo anni e anni di ribassi e crisi dei prezzi. Anche Viterbo coinvolta nella ripresa del mercato.

Nella provincia, infatti, c’è stato un incremento del 4,8% di compravendita di case, oltre alla diminuzione significativa dei prezzi degli immobili che dal 2008 al 2015 hanno registrato una riduzione di circa il 50%. Aumentano le richieste per i trilocali, i bilocali e i 4 locali. Dati positivi poi arrivano dall’età dei compratori, che per il 36% sono fra i 18 e i 34 anni.

Presentati poi i dati nel dettaglio, soprattutto quelli di Viterbo, che vedono la strana situazione fra fuori e dentro le mura: le prime apprezzate di più da chi cerca una prima casa, mentre le seconde mire di studenti e di chi vuole una casa vacanza. Una differenza che si rifletta anche sui mutui, più bassi quelli richiesti per il centro storico viterbese.

La crisi ancora non è del tutto alle spalle, ma è comunque iniziata una decisa ripresa del mercato e delle fiducie delle famiglie verso gli investimento e il consumo.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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