Il Mercato della Terra di Slow Food ad Agriland (Ponte Sodo)
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VITERBO - L’iniziativa, proposta e organizzata dalla Comunità dei produttori del mercato della terra e Slow Food Viterbo e Tuscia, autorizzata e condivisa dal Comune di Viterbo, ha cadenza mensile, si terrà ogni terza domenica del mese (ad eccezione dell’appuntamento di domenica prossima).

VITERBO – Riparte domenica 27 giugno, dalle 9 alle 13, il Mercato della Terra al parco agricolo Agriland – Giardino di Filippo – in strada Ponte Sodo. L’iniziativa, proposta e organizzata dalla Comunità dei produttori del mercato della terra e Slow Food Viterbo e Tuscia, autorizzata e condivisa dal Comune di Viterbo, ha cadenza mensile, si terrà ogni terza domenica del mese (ad eccezione dell’appuntamento di domenica prossima).

A darne notizia è l’assessore allo sviluppo economico e alle attività produttive Alessia Mancini, non appena approvata la delibera da lei stessa proposta. “Dopo la fase sperimentale dello scorso anno, poi interrotta a causa del COVID – ha spiegato l’assessore Mancini – riprendiamo questa esperienza che mette in contatto imprenditori agricoli e cittadini, con al centro prodotti tipici locali. Andiamo a creare un altro appuntamento in un luogo molto particolare che consente proprio il contatto diretto con la terra e con gli animali. Una location ideale, perfetta per la promozione delle eccellenze agricole del nostro territorio. Un’iniziativa che diventa fissa e che fino al prossimo dicembre si ripeterà ogni terza domenica del mese. È comunque volontà dell’amministrazione proseguire anche nel nuovo anno. In via eccezionale, per non perdere l’appuntamento di questo mese, il mercato della terra ci sarà domenica 27 giugno. A partire da luglio si torna alla normalità, ovvero alla terza domenica di ogni mese. Ci tengo a ringraziare gli agricoltori e Slow Food per questa iniziativa, che è partita inizialmente come una scommessa – ha concluso l’assessore Mancini – e che ad oggi ha tutte i presupposti per essere confermata, valorizzata e promossa”.

“In un momento in cui l’Italia riparte – ha aggiunto l’assessore all’agricoltura Ludovica Salcini – è fondamentale ricominciare dai nostri produttori, supportando la vendita dei prodotti a chilometro zero, delle cose semplici e genuine, coltivate con cura, fatica e passione dagli agricoltori viterbesi che anche durante i difficili mesi del lockdown hanno sempre mantenuto l’impegno preso nei confronti dei cittadini, garantendo ogni giorno prodotti freschi alla clientela, e organizzando, dove necessario, giri di consegne a domicilio. Ben venga un’iniziativa come questa del Mercato della terra, vero punto di incontro tra piccoli produttori locali e cittadini”.

“Ringraziamo il sindaco Arena, la giunta comunale e in particolare gli assessori Mancini e Salcini – hanno dichiarato gli organizzatori del Mercato della Terra di Slow Food a Viterbo Alberto Valentini e Fabrizio Fiorucci – per la collaborazione offerta in questi mesi, fondamentale per raggiungere questo importante traguardo. Viterbo entra ufficialmente nella rete internazionale composta da 75 Mercati della Terra di Slow Food, presente in 28 Paesi, offrendo a consumatori e produttori un’esperienza unica di incontro, sensibilizzazione e degustazione di prodotti locali, biologici e di stagione secondo i principi di Slow Food del cibo buono, pulito e giusto per tutti”.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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