Il maltempo sferza la Tuscia. A Bagnoregio chiusa la strada del paese e spazzato via il tendone del campo da tennis
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Gli Stati Generali La Fune
BAGNOREGIO - Le forti raffiche di vento e la pioggia flagellano il piccolo borgo, alberi caduti e tendone del tennis club divelto.

BAGNOREGIO – Il maltempo colpisce Bagnoregio. Nella giornata di ieri il forte vento ha scoperchiato serre e sradicato piante nelle zone di campagna intorno al centro urbano e nel primo pomeriggio un grosso albero è caduto creando intralcio alla circolazione in entrata sulla provinciale 6 che collega Bagnoregio a Viterbo.

Tempestivo l’intervento dei dipendenti comunali che in poco tempo sono riusciti a liberare la strada. Durante la mattinata invece le potenti raffiche hanno fatto cadere antenne tv e il  telone di copertura dei campi da tennis del Tennis club bagnorese è stato divelto. “Stiamo lavorando per risistemare i danni – ha dichiarato il sindaco Luca Profili- fortunatamente non ci sono stati feriti e solo lievi danni nelle campagne. Siamo in allerta anche per le prossime ore perché si annuncia ancora maltempo purtroppo”. 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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