Il maestro Michele Villetti fa ballare Ponte dell'Elce chiuso in quarantena (video)


VITERBO - Così l'esibizione live diventa un'attrazione per un intero quartiere. In tanti si sono affacciati alla finestra.
VITERBO – La musica del maestro Michele Villetti fa ballare il quartiere di Ponte dell’Elce chiuso in quarantena. Mascherina, guanti e bonghi. Questo è il kit per spezzare la monotonia necessaria per fermare l’avanzata del virus nella città di Viterbo.
Così l’esibizione live diventa un’attrazione per un intero quartiere. In tanti si sono affacciati alla finestra. Qualcuno ha voluto anche girare un video con lo smartphone, per tracciare piccole storie nella grande storia del Covid-19. C’è chi si è messo a ballare sul balcone, chi ha fatto affacciare i figli per condividere con loro una distrazione.
“Ho fatto ballare tutto il quartiere, questa storia mi ha fatto capire tanto”, commenta felice Villetti.
”
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
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Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti mediante microtelecamere collegate al nervo ottico. Si va verso un uomo sempre più cibernetico? Fino all’estremo: perché per ora l’unico organi insostituibile appare il cervello… dove si formano i nostri pensieri e conserviamo il senso della nostra identità…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

















