Il Maestro Carlo Mancini nominato Docente e Formatore Nazionale Libertas per il settore Krav Maga
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VITERBO - Il prestigioso riconoscimento conferito dal Responsabile Nazionale del settore Arti Marziali Dott. Lorenzo Lommano.

VITERBO – Viterbo come punto di riferimento del Krav Maga nazionale. Questo è quanto emerge a seguito della nomina del Maestro Carlo Mancini, presidente e responsabile tecnico dell’associazione Krav Maga Tuscia, a Docente e Formatore Nazionale Libertas per il settore Krav Maga.

“Sono orgoglioso di questa nomina che è il coronamento di un percorso ventennale e sono estremamente grato al Dott. Lorenzo Lommano per la fiducia dimostrata nei miei confronti – queste le parole del Maestro Mancini, che prosegue – la nostra scuola di Viterbo diventerà un centro nazionale di alta specializzazione per il Krav Maga, un’eccellenza al servizio di allievi ed istruttori provenienti da tutto il territorio nazionale”.

Infine, conclude Mancini: “Stiamo lavorando ad una serie di iniziative su violenza di genere, supporto tecnico alle forze dell’ordine ed a un grande stage nazionale nella città dei papi”.

 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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