Il Lazio rimane in zona gialla: bar e ristoranti aperti a pranzo e libera circolazione tra i comuni
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ROMA - Zona gialla. La decisione del Ministero della Salute per il Lazio è arrivata, insieme al quadro nazionale regione per regione, nel pomeriggio di oggi. 

ROMA – Zona gialla. La decisione del Ministero della Salute per il Lazio è arrivata, insieme al quadro nazionale regione per regione, nel pomeriggio di oggi. 

Così nella settimana che va da lunedì 22 a domenica 28 febbraio saranno in vigore le disposizioni vigenti nella zona gialla: libera circolazione tra i comuni della regione e apertura a pranzo di bar e ristoranti. 

Il Lazio è rimasta in zona gialla con un valore Rt a 0.95, una riduzione del numero dei nuovi focolai, una riduzione del tasso di occupazione dei posti letto totali di terapia intensiva e di quelli in area medica entrambi al di sotto delle soglie di allerta.

L’assessore alla Sanità Alessio D’Amato ha dichiarato:  “Vi è una riduzione dell’incidenza per 100 mila abitanti. Come sempre diciamo i colori non sono un concorso a premi, ma il frutto del rispetto da parte dei cittadini delle regole di prevenzione. La zona gialla non è mai un disco verde o un tana libera tutti, anzi aumenta la responsabilità e il rigore”.

Calano i ricoveri

Nella serata di ieri D’Amato nella videoconferenza della task-force regionale per Covid-19 con i direttori generali delle Asl e aziende ospedaliere, policlinici universitari e l’ospedale pediatrico Bambino Gesù a seguito del bollettino dei dati di Coronavirus a Roma e nel Lazio del 18 febbraio, ha aggiunto un altro elemento: “I ricoveri per la prima volta dal 31 ottobre tornano sotto quota 2 mila (1.995) un segnale importante, si iniziano a vedere i primi effetti della campagna vaccinale”.

Come a dire: anche gli ospedali stanno bene, non solo l’indice Rt. Ed effettivamente anche i dati Agenas lo dimostrano con terapie intensive e ricoveri sotto le soglie di rischio delimitate dal Ministero della Salute.

Lazio in zona gialla: le regole

Con il Lazio in zona gialla, tra le norme essenziali da ricordare sempre ci sono: l’obbligo di indossare la mascherina quando si esce di casa e il divieto di uscire da casa tra le 22 e le 5 (si può uscire esclusivamente per motivi di lavoro, di salute o casi di necessità). Stabilita anche la chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi, ma rimangono aperti al loro interno i negozi alimentari e le farmacie.

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