
ROMA – Il Lazio è zona bianca da oggi, lunedì 14 giugno. La prima conseguenza di questo scatto è la fine del coprifuoco. Rimane comunque l’obbligo di indossare la mascherina negli ambienti chiusi ma anche all’aperto e resta in vigore il divieto di assembramenti.
Ad annunciare l’importante cambiamento per milioni di cittadini il ministro della Salute Roberto Speranza: “È un’ordinanza che ritengo essere importante perché porta in zona bianca una parte molto larga nel nostro Paese, circa il 50% dei nostri concittadini. Questa ordinanza prevederà la zona bianca per le regioni Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia e per la Provincia autonoma di Trento”.
“Da lunedì entriamo in zona bianca e lo faremo anche grazie alla comunità del Lazio: siamo stati la regione con il minor numero di giorni di restrizione in zona arancione e rossa, malgrado i problemi immensi le imprese hanno comunque potuto sviluppare la propria attività e da lunedì inizia una stagione diversa. Raccomando anche in zona bianca di continuare a osservare le regole, prime fra tutte indossare la mascherina ed evitare il più possibile gli assembramenti. La mascherina all’aperto sarà utile metterla ancora, perché la zona bianca moltiplicherà le occasioni di incontro durante la giornata. I risultati di cui godiamo ora sono frutto proprio delle misure di contenimento, come l’aver mantenuto ancora il coprifuoco fino a oggi”. Queste le parole del presidente della Regione Nicola Zingaretti.
In zona bianca saranno consentiti spostamenti senza limiti relativi agli orari o ai motivi dello spostamento, verso altre località della zona bianca; senza limiti di orario, verso tutto il territorio nazionale, se lo spostamento avviene per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute; verso località della zona gialla, senza doverne giustificare il motivo, nel rispetto delle specifiche restrizioni di orario previste per gli spostamenti in zona gialla e di quelle relative agli spostamenti verso le altre abitazioni private abitate; verso tutto il territorio nazionale, se la persona che si sposta è in possesso di una ‘certificazione verde Covid-19’ valida nel rispetto delle specifiche restrizioni di orario previste per gli spostamenti nella zona di destinazione.
Addio, come detto, al coprifuoco. Resta invece il divieto di assembramento e l’obbligo di mascherina, sia all’aperto sia al chiuso. Gli unici momenti in cui è possibile non indossare il dispositivo di protezione sono le cene e i pranzi, mentre si sta al tavolo. Per adesso è ancora in vigore il limite di quattro persone per tavolo, a prescindere dal colore della regione, a meno che i commensali non siano conviventi.


















