"Il lavoro" dopo due anni e mezzo di governo Meloni, arriva a Viterbo il viceministro Maria Teresa Bellucci
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L'incontro, cui prenderanno parte i rappresentanti istituzionali del territorio, rappresenta un'opportunità per confrontarsi sulle strategie adottate e per discutere delle future iniziative volte a consolidare i risultati ottenuti e a promuovere ulteriormente la crescita occupazionale nel Paese.

VITERBO – Venerdì 16 maggio, il viceministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Maria Teresa Bellucci, sarà a Viterbo per presentare i risultati ottenuti in termini di occupazione a due anni e mezzo dall’insediamento del Governo Meloni. L’incontro, promosso da Fratelli d’Italia, si inserisce nell’iniziativa nazionale “Il lavoro non è uno slogan”, volta a evidenziare i progressi compiuti nel mercato del lavoro.

Durante l’evento, che si svolgerà al Bar Grandori, in piazza della Rocca, Bellucci illustrerà i dati positivi registrati, sottolineando l’impegno del Governo nel promuovere politiche attive e nel favorire l’inclusione occupazionale. Tra i temi trattati, particolare attenzione sarà dedicata all’aumento dell’occupazione femminile, che ha raggiunto livelli record, e alle misure adottate per sostenere l’autoimprenditorialità e la formazione professionale.

L’incontro, cui prenderanno parte i rappresentanti istituzionali del territorio, rappresenta un’opportunità per confrontarsi sulle strategie adottate e per discutere delle future iniziative volte a consolidare i risultati ottenuti e a promuovere ulteriormente la crescita occupazionale nel Paese.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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