Il lassismo di Tofani su Viterbo Ambiente, perché?
Tofani
lafune_800 x 120
Viterbo è sporca eppure i viterbesi pagano euro sonante per la pulizia urbana. Il morto è sulla bara, direbbero quelli che vanno dritti alle cose. La goccia che ha fatto traboccare il vaso il sagrato della basilica di Santa Rosa pieno di rifiuti vari nel giorno del 4 settembre.

Viterbo è sporca eppure i viterbesi pagano euro sonante per la pulizia urbana. Il morto è sulla bara, direbbero quelli che vanno dritti alle cose. La goccia che ha fatto traboccare il vaso il sagrato della basilica di Santa Rosa pieno di rifiuti vari nel giorno del 4 settembre.

Ma in simultanea La Fune ha anche raccontato altre storie di quotidiana sporcizia. In primis quella del topo rimasto spiaccicato per almeno cinque giorni sui sampietrini di una via di Pianoscarano. Lì in bella vista, davanti alle case. Lì per essere ammirato da residenti e turisti ma non tanto visibile da essere raccolto dagli addetti alla pulizia delle strade, che pure da contratto dovrebbero spazzarle.

Poi c’è la storia delle bottiglie e tanica dell’olio che anche per giorni hanno stazionato in un angolo di Porta Fiorentina e tanti altri episodi di “ordinaria follia”, verrebbe da scrivere, che sono ben noti ai cittadini. Senza considerare i tanti tombini in giro per la città ancora non puliti e che permettono l’allagamento di intere vie, vedi quanto accaduto su via Belluno con l’ultima sguazzata di poche decine di minuti. Così è lecito, anche se magari qualcuno non gradisce, farsi delle domande e cercare le responsabilità.

Perché se uno paga un servizio avrà anche diritto a qualche risposta se questo non è come dovrebbe essere. E un giornale avrà anche diritto, oltre che dovere, di scriverlo. Anche se magari qualche assessore ritiene che la pubblicazione di certe foto possa essere etichettabile come danno all’immagine della città.

Un modo curioso di ragionare, che ci ha sorpreso non poco, e che è venuto fuori – così riporta il quotidiano Tusciaweb – dalla bocca di Maurizio Tofani. Di recente nomina assessorile. Lo stesso infatti avrebbe detto, a proposito delle foto del sagrato sporco: “Mettere in giro quell’immagine significa dare un’idea che non è quella reale. Qualcuno vuole strumentalizzare la realtà”.

Sicuramente l’assessore si riferiva alla foto pubblicata sui social dal consigliere Marini, ma forse ignora che tanti cittadini hanno pubblicato scatti simili sulle proprie bacheche. Ma la cosa che più ci ha colpito è che un assessore preposto a controllare sull’operato di Viterbo Ambiente, invece di andare su tutte le furie per quanto accaduto il 4 e in tanti altri giorni, butti là una bella mina su chi pubblica le foto e informa. Fosse anche un consigliere comunale.

Insomma il problema è la foto e non come opera chi viene pagato dai cittadini per un servizio. Fantastico, una supercazzola del politichese da medaglia d’oro. Francamente non ne capiamo le ragioni e l’atteggiamento ci preoccupa. Eppure Tofani è persona seria e politico capace e la sua presenza in un assessorato tanto delicato in qualche modo poteva lasciare ben sperare in una svolta. Perché tanto lassismo su Viterbo Ambiente? A Tofani, Michelini e company le risposte.

Altro dagli stessi argomenti:Maurizio TofaniViterbo Ambiente
CNA 800x120
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Onda
domenicale post
Fune 300x300
Masicar300x300-optimize
aiac_banner_01
asvis 2
POST FB 01
lafune_300 x 600
Jeep_Compass_apex_300x300_200
TdP_Inalazioni
Foto Fisioterapy Center
monastero interno