Il grande abbraccio dei viterbesi al Sodalizio dei Facchini

VITERBO - Ogni serata coinvolge oltre ai Facchini di Santa Rosa anche altri volontari, artisti, musicisti e soprattutto i viterbesi. Un momento di incontro e di condivisione che scandisce la vita cittadina e prepara tutti a vivere al meglio il Trasporto del tre settembre.
SPECIALE SANTA ROSA – I numeri che arrivano da piazza San Lorenzo, location storica delle Cene in Piazza con i Facchini, raccontano un grande successo. L’abbraccio dei viterbesi al Sodalizio si conferma, come ogni anno. Alla prima serata sono stati serviti circa mille coperti, la seconda sera circa 1300. Tutto pieno anche questo giovedì e si attende una presenza incredibile per la chiusura di venerdì 25 agosto.
In tantissimi sono pronti ad affrontare anche più di un’ora di fila per sedersi ai tavoli, al fianco ai ragazzi di Massimo Mecarini e del capofacchino Sandro Rossi. Questi delle cene in piazza sono giorni importanti per lo spirito di gruppo e in vista della preparazione del “sollevate e fermi” di San Sisto.
Ogni serata coinvolge oltre ai Facchini di Santa Rosa anche altri volontari, artisti, musicisti e soprattutto i viterbesi. Un momento di incontro e di condivisione che scandisce la vita cittadina e prepara tutti a vivere al meglio il Trasporto del tre settembre.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.


















