
Nonostante l’aut aut del sindaco la crisi dovrebbe chiudersi con una giunta a 8 assessori, ma sullo sfondo c’è il ritorno del conflitto di interessi e la vicenda dell’assessorato alla cultura. Nessuno ancora ci ha fatto troppo caso perché i problemi di altra natura sono enormi. Tanto grandi che potevano portare, se l’equilibrio tra le forze di maggioranza non fosse trovato, alle dimissioni o alla sfiducia del sindaco. Un’ipotesi che oggi sembra più lontana e che dovrebbe trovare la sua definitiva lapide nell’intesa per una giunta a otto, con una ridistribuzione di deleghe che potrebbe però generare altre tensioni.
Secondo il disegno annunciato da Michelini durante l’ultimo Consiglio comunale Antonio DellI Iaconi manterrà la delega alle cultura, ma di fatto sarà commissariato da Giacomo Barelli. L’assessore di Viva Viterbo, che era stato allontanato da quell’incarico circa un anno fa, otterrebbe infatti la delega al turismo, allo spettacolo e anche quella al teatro, che ad oggi è di competenza della consigliera Melissa Mongiardo con la quale Delli Iaconi dialoga.
Così facendo il sindaco Leonardo Michelini però svuoterebbe le competenze dell’assessore alla cultura e riaccenderebbe le polemiche sul conflitto di interessi di Giacomo Barelli, uomo di Viva Viterbo considerato troppo vicino a Caffeina, dalla cui Fondazione nel giugno 2013 si era dimesso non appena ricevuto l’incarico.

















