Il ritorno del conflitto d'interessi: a Barelli la delega a "mezza cultura"
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Antonio DellI Iaconi manterrà la delega alle cultura, ma di fatto sarà commissariato da Giacomo Barelli. Così facendo il sindaco Leonardo Michelini però svuoterebbe le competenze dell’assessore alla cultura e riaccenderebbe le polemiche sul conflitto di interessi.

Nonostante l’aut aut del sindaco la crisi dovrebbe chiudersi con una giunta a 8 assessori, ma sullo sfondo c’è il ritorno del conflitto di interessi e la vicenda dell’assessorato alla cultura. Nessuno ancora ci ha fatto troppo caso perché i problemi di altra natura sono enormi. Tanto grandi che potevano portare, se l’equilibrio tra le forze di maggioranza non fosse trovato, alle dimissioni o alla sfiducia del sindaco. Un’ipotesi che oggi sembra più lontana e che dovrebbe trovare la sua definitiva lapide nell’intesa per una giunta a otto, con una ridistribuzione di deleghe che potrebbe però generare altre tensioni.

Secondo il disegno annunciato da Michelini durante l’ultimo Consiglio comunale Antonio DellI Iaconi manterrà la delega alle cultura, ma di fatto sarà commissariato da Giacomo Barelli. L’assessore di Viva Viterbo, che era stato allontanato da quell’incarico circa un anno fa, otterrebbe infatti la delega al turismo, allo spettacolo e anche quella al teatro, che ad oggi è di competenza della consigliera Melissa Mongiardo con la quale Delli Iaconi dialoga.

Così facendo il sindaco Leonardo Michelini però svuoterebbe le competenze dell’assessore alla cultura e riaccenderebbe le polemiche sul conflitto di interessi di Giacomo Barelli, uomo di Viva Viterbo considerato troppo vicino a Caffeina, dalla cui Fondazione nel giugno 2013 si era dimesso non appena ricevuto l’incarico.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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