Profili (Bagnoregio): "Il governo riveda i progetti e tuteli questo territorio e i cittadini che lo vivono"

BAGNOREGIO – Il primo cittadino Luca Profili, dal proprio profilo Facebook esprime solidarietà ai sindaci dei comuni colpiti dallo sciame sismico e ribadisce la sua contrarietà alla geotermia.
BAGNOREGIO – Il primo cittadino Luca Profili, esprime solidarietà ai sindaci dei comuni colpiti dallo sciame sismico e ribadisce la sua contrarietà alla geotermia con un post dal proprio profilo Facebook.
“Leggo e comprendo la preoccupazione di diversi sindaci sullo sciame sismico che ha interessato alcuni comuni del lago di Bolsena – così Profili –. Preoccupazione sulla geotermia. Siamo stati da sempre contrari, abbiamo aderito al comitato contro la geotermia e saremo al fianco degli altri comuni che hanno iniziato questa battaglia. Il governo riveda i progetti e tuteli questo territorio ed i cittadini che lo vivono”.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi


















