Il Governo boccia gli impianti fotovoltaici a Tuscania, Montalto e Canino
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ROMA - Il Consiglio dei ministri ha bocciato i progetti di nuovi impianti fotovoltaici a Tuscania (località Pian di Vico), Montalto di Castro (Campomorto) e Canino.

ROMA – Il Consiglio dei ministri ha bocciato i progetti di nuovi impianti fotovoltaici a Tuscania (località Pian di Vico), Montalto di Castro (Campomorto) e Canino. Lo ha fatto sapere attraverso una nota ufficiale. “Il Consiglio dei ministri ha deliberato: di accogliere l’opposizione del ministro per i Beni e le attività culturali avverso il provvedimento della Regione Lazio, del 29 marzo 2019, di autorizzazione alla realizzazione di un impianto fotovoltaico in località Pian di Vico, nel comune di Tuscania; di accogliere l’opposizione avverso il provvedimento della Regione Lazio, del 31 maggio 2019, di autorizzazione alla realizzazione di un impianto fotovoltaico nel comune di Montalto di Castro, località Campomorto e Canino”.

Un mese fa il Tar del Lazio si era espresso in direzione opposta, bocciando il ricorso della Sovrintendenza contro l’autorizzazione concessa dalla Regione per l’impianto di Pian di Vico. Il tribunale amministrativo regionale aveva giudicato il ricorso inammissibile; decisione in base alla qual il ministero aveva quindi presentato opposizione al Presidente del Consiglio. 

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
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