
Umberto Fusco è un treno senza sosta. Una manciata di ore fa è volato in Sardegna per incontrare il governatore leghista Solinas, quindi rimbalzerà tra Roma e Viterbo. Domani sera, mercoledì 19 giugno, tutta la classe dirigente verde dell’intera regione Lazio farà tappa a Viterbo per stare a cena insieme.
Il Carroccio ha ottenuto risultati straordinari nel Viterbese, avamposto salviniano dove già dieci anni fa si iniziò a piantare il seme di una Lega nuova: senza Padania, Pontida, divina acqua del Po, e barbari sognanti. Fusco nei panni dell’aruspice della prima ora. Con la sua jeep non si è risparmiato chilometri, conquistandosi piano piano la fiducia di via Bellerio. In queste ore la notizia dell’azzeramento dell’intero organigramma del partito a livello locale, tutto tramite lettere firmate dal senatore.
Per la Lega infatti si apre una fase molto delicata. Perché tutte le vittorie sono complicate, sicuramente più delle sconfitte. Crescere nella maniera fortissima in cui sono cresciuti, sotto l’effetto Salvini come Fusco stesso in più occasioni non ha avuto difficoltà a sottolineare, impone il coraggio di maturare scelte importanti sulla classe dirigente. Serve infatti una struttura di partito capace di non arretrare, di non fare perdere terreno. Perché il consenso di questi tempi cambia come il vento, Renzi docet. E l’unico antidoto è consolidare, solidificare, puntellare in maniera capillare a livello locale. La Lega tutto questo, per la sua antica storia, lo sa bene. Riscoprire lo spirito di militanza dei territori e su chiave nazionale riattivare quel processo di radicamento che nel Nord va avanti da decenni, seppure tra alti e sprofondi.
Umberto Fusco è in questa partita uno dei colonnelli di Matteo Salvini. Ora deve trovare gli uomini giusti per tenere fermo nel consenso il territorio. Pure scontentando, pure rimuovendo.
Passaggio significativo la cena con tutti gli amministratori, i sostenitori e i militanti. L’appuntamento è a partire dalle ore 18 presso il Centro Sportivo Bullicame. Uno dei luoghi dove la Lega ha mosso storicamente i suoi primi passi nel centrosud.


















