Il giorno di Guido Crosetto nella Tuscia
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Accoglienza calorosa e applausi a sottolineare i concetti cardine espressi da Crosetto che rappresentano la linea guida di Fratelli d’Italia, soprattutto quelli di una “politica lungimirante che sappia guardare all’oggi, interpretandolo, per costruire il domani, che sia al servizio dei cittadini e non il contrario".

CIVITA CASTELLANA – Ieri, nella Tuscia, è stato il giorno di Guido Crosetto, coordinatore nazionale di Fratelli d’Italia. Diversi gli appuntamenti in cui ha partecipato insieme al deputato Mauro Rotelli, al candidato sindaco di Civita Castellana, Luca Giampieri, e al coordinatore provinciale Massimo Giampieri.

Prima l’inaugurazione della nuova sede Unindustria Viterbo a Valle Faul, poi, insieme a tantissimi iscritti, rappresentanti istituzionali e simpatizzanti del partito, a Caprarola per il “Pranzo Tricolore”.

Accoglienza calorosa e applausi a sottolineare i concetti cardine espressi da Crosetto che rappresentano la linea guida di Fratelli d’Italia, soprattutto quelli di una “politica lungimirante che sappia guardare all’oggi, interpretandolo, per costruire il domani, che sia al servizio dei cittadini e non il contrario.

I sindaci, essendo sul campo, devono fare proprio questo: stare tra la gente, ascoltare i loro problemi e cercare soluzioni”.

“Principi che ispirano, d’altronde anche il programma condiviso a Civita Castellana, dove tutto il centrodestra si è compattato intorno alla figura di Luca Giampieri, al quale tutta la sala di
Caprarola ha fatto sentire, con affetto, il proprio sostegno – così dal partito guidato da Giorgia Meloni -“.

La giornata nella Tuscia si è chiusa proprio a Civita Castellana, a Palazzo Canfora. Anche qui Crosetto ha posto l’accento sulla necessità di un’amministrazione capace che sappia portare il suo territorio al pari di altri paesi europei in termini di competitività. Una priorità che passa, innanzitutto, da un adeguamento del Distretto Industriale a livello di infrastrutture e collegamenti e che costituisce uno dei dieci punti caratterizzanti il programma di Giampieri sindaco.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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