Il generale Imbimbo delegato del sindacato Si.A.Mi.Co.
eros imbimbo
800 Monastero
Il generale di brigata (Ris) Eros Imbimbo, romano di nascita ma viterbese di adozione, è il delegato degli iscritti dell’Esercito (Forza Armata da cui proviene) nel Si.A.Mi.Co. (Sindacato Autonomo Militari in Congedo)

Il generale di brigata (Ris) Eros Imbimbo, romano di nascita ma viterbese di adozione, è il delegato degli iscritti dell’Esercito (Forza Armata da cui proviene) nel Si.A.Mi.Co. (Sindacato Autonomo Militari in Congedo), il cui primo congresso nazionale è in programma a Roma per il prossimo 2 luglio.

Si.A.Mi.Co. il cui segretario generale è il gen. C.A. dei Carabinieri (c.a.) Serafino Liberati, ha come obiettivo “la promozione della rappresentanza e la tutela degli interessi economici, normativi, giuridici, professionali, previdenziali, assistenziali degli iscritti che hanno fatto parte, per un periodo più o meno lungo, delle Forze Armate Italiane o dei Corpi Militari che oggi non hanno vincoli di servizio”. Dal punto di vista organizzativo e per facilitare il coordinamento territoriale e la segreteria del sindacato, l’Italia è stata suddivisa in 5 zone: NORD-OVEST (Liguria, Piemonte, Valle D’Aosta e Lombardia), NORD-EST (Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia), CENTRO (Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio e gli iscritti residenti all’estero), SUD (Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Basilicata e Calabria), ISOLE: Sicilia e Sardegna.

Il generale Imbimbo vanta una lunga e prestigiosa carriera all’interno dell’AVES come ufficiale pilota, con diverse partecipazioni a missioni all’estero. Ha concluso la carriera come direttore del Centro di Selezione Volontari Vfp1 della Sardegna.

Fisioterapy Center 800x120
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
monastero interno
Fune 300x300
Onda
domenicale post
lafune_300 x 600
Masicar300x300-optimize
TdP_Inalazioni
POST FB 01
Foto Fisioterapy Center
asvis 2
Jeep_Compass_apex_300x300_200
aiac_banner_01