'Il futuro enologico nel Lazio', tanti ospiti di grande livello a 'Degustando la Pasqua'
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VITERBO - Un appuntamento all'interno di Degustando la Pasqua, la tre giorni organizzata da Confartigianato Imprese di Viterbo sotto i portici e nel cortile di Palazzo dei Priori.

VITERBO – ‘Il futuro enologico nel Lazio: la vite, il vino, il marketing e la sperimentazione’. Questo l’appuntamento previsto per questo sabato 13 aprile, alle ore 10,30 nella Sala Regia di Palazzo dei Priori, all’interno di Degustando la Pasqua, la tre giorni organizzata da Confartigianato Imprese di Viterbo sotto i portici e nel cortile di Palazzo dei Priori.

L’iniziativa, nata da un’idea di Angelo Palombi e Fabio Mencarelli, vedrà tra i relatori Attilio Scienza dell’Università di Milano; Riccardo Cotarella, enologo e imprenditore vitivinicolo, presidente Assoenologi; Dominga Cotarella, imprenditrice vitivinicola, fondatrice di Intrecci, direttore marketing impresa Cotarella; Riccardo Velasco, direttore Crea; Andrea Bellincontro, Università degli studi della Tuscia; Giovanni Pica dell’Arsial; Riccardo Valentini dell’Università degli studi della Tuscia; Antonio Rosati, presidente dell’Arsial. Modera Fabio Mencarelli.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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