
La nuova tecnologia, che è ormai presente nella quotidianità, ha diviso il dibattito. C’è chi la considera una mina vagante, chi invece il vero punto di svolta per un futuro all’insegna della tecnologia.
Fatto sta che, al netto di qualche scetticismo – ormai ridotto a pochi esempi, è vero che l’Intelligenza Artificiale rappresenta una grande opportunità del presente ma soprattutto, forse, una sfida per il futuro. Perché è indubbio l’apporto che questa ha avuto nel quotidiano, così come indubbio è l’impatto che potrà avere nei prossimi dieci anni, quando sperimentazioni e test passeranno alla fase operativa.
Lo si può vedere da esempi concreti. L’Intelligenza Artificiale oggi è utilizzata in ogni campo. Ne è testimonianza il face id, che oggi caratterizza tutti i dispositivi mobile, non solo gli smartphone. Il riconoscimento facciale è un prodotto dell’Intelligenza Artificiale.
Non finisce qui: Alexa e i suoi derivati sono anch’essi creazioni di Intelligenza Artificiale. Che oggi è alla base di molti processi, una sorta di petrolio tecnologico necessario per avviare ogni progetto o creazione. Cybersecurity, logistica, comunicazione e quant’altro sono tutte influenzate dall’Intelligenza Artificiale. Nel Lazio, dal 2020, è nato un apposito centro di sperimentazione in questo senso: ASC27 è il centro nevralgico di Intelligenza Artificiale all’interno della Capitale.
Nel prossimo futuro sempre più settori saranno toccati dall’innovazione dell’AI. Uno in particolare sta raccogliendo già oggi i risultati della sperimentazione legata alla nuova, rivoluzionaria tecnologia. È il settore del gambling, che ha accolto i primi, grandi risultati capaci di essere prodotti dall’AI.
L’Ai è fondamentale nel processare, per esempio, grosse quantità di dati. Che nel mondo del gioco significa numero di giocatori, età, tipologia, gusti e tendenze, preferenze, errori.
E quindi consente, l’AI, di avere una profilazione adeguata ad ogni esigenza, cosa che permette anche di agire in ottica di individualizzazione e personalizzazione di offerte e servizi. Ma in rami del mondo del gambling, come il betting, l’AI può servire ad elaborare statistiche sempre più accurate e precise, lontane anni luce dalle “solite proposte”.
Ancora: l’AI è utile anche per capire gli effetti negativi dell’abuso di gioco. E quindi può aiutare in caso di necessità nei confronti di quei giocatori che rischiano di cadere nel baratro della dipendenza. Fornendo assistenza ma anche soluzioni ad una velocità sorprendente per l’intelletto umano. Che forse resta, ad oggi, l’unico elemento che l’AI non è capace di eguagliare e migliorare. In futuro, dato che c’è tempo, chissà.


















