“Il futuro del lago di Bolsena e del suo territorio”
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CAPODIMONTE – Il sindaco Antonio De Rossi invita tutti sabato 14 settembre alle 17 per l'audizione pubblica.

CAPODIMONTE – Il sindaco di Capodimonte invita la cittadinanza del comprensorio del lago di Bolsena all’audizione pubblica che si terrà alla Cascina (via della Cascina) sabato 14 settembre alle 17 per progettare insieme “Il futuro del lago di Bolsena e del suo territorio”.

L’audizione è organizzata nell’ambito delle iniziative in corso nei comuni del lago per sensibilizzare gli amministratori e la cittadinanza tutta sul futuro dell’agricoltura nel nostro territorio, per diffondere le buone pratiche rurali, per contrastare il preoccupante aumento di coltivazioni intensive tendenti alla monocoltura in un bacino che presenta già criticità idriche quantitative e qualitative, per scoraggiare l’uso di prodotti fitosanitari in tutte le colture sostituendoli con metodi sostenibili per proteggere il grande patrimonio della biodiversità.

Gli studiosi invitati a intervenire nella prima parte dell’audizione stimoleranno una riflessione sul nostro dovere di garantire un futuro vivibile alle nuove generazioni, preservando l’ambiente nel quale viviamo e tutelando il prezioso e unico patrimonio storico-archeologico di cui disponiamo. I territori del lago di Bolsena, infatti, custodiscono inestimabili testimonianze della vita e della cultura dei suoi antichi abitanti etruschi, che scelsero questi luoghi proprio per la fertilità dei terreni e le pregevoli risorse idriche.

Nella seconda parte dell’audizione sarà aperto un dibattito pubblico al quale saranno invitati a partecipare i sindaci del comprensorio lacustre, in particolare coloro che coraggiosamente hanno emesso ordinanze per difendere il territorio del bacino idrogeologico da danni ambientali, ma anche tutti i cittadini, specialmente i coltivatori affinché possano esprimere democraticamente la loro opinione. Gli agricoltori sono icustodi della terra: nelle loro mani c’è il nostro futuro su questo pianeta. In quanto produttori di cibo, essi debbono prendersi cura delle risorse naturali e della salute umana. L’obiettivo primario dell’audizione è quindi quello di informare per poter, poi, tutti insieme, prendere le giuste decisioni nella difesa contro la speculazione ad opera di multinazionali della chimica che mirano ad instaurare, anche nel nostro territorio, un sistema produttivo e commerciale orientato al massimo profitto. Promuovere e supportare una “nuova agricoltura” in grado di preservare la qualità dei suoli, lasalubrità del cibo e quindi la salute pubblica è un dovere dal quale non ci si può esimere.

L’incontro sarà anche l’occasione per un aggiornamento sull’emergenza geotermia.

Il lago di Bolsena fa parte della rete Natura 2000, è sito di interesse comunitario, zona speciale di conservazione e zona di protezione speciale, è tutelato dalla normativa europea (direttiva quadro sulle acque, direttiva habitat e direttiva uccelli), recepita dalla normativa nazionale. Pertanto dobbiamo proteggerlo per consegnarlo il più possibile integro, sano e fecondo ai nostri figli.

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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