
Oggi i funerali in forma privata di Nadia Benedetti. Alla Trinità questa mattina l’ultimo saluto all’imprenditrice viterbese morta per mano di un commando di terroristi a Dhaka, in Bangladesh. Le esequie sono state officiate dal vescovo di Viterbo Lino Fumagalli che parlato anche ai terroristi: “Una preghiera anche per loro affinché cambino atteggiamento e abbandonino la violenza”.
Il vescovo ha chiesto il perché di “tanta atroce follia” e ha detto che “nessun valore può essere nutrito così. Dobbiamo condannare ogni violenza in risposta agli attentati. Serve una battaglia culturale per arrivare a una sintesi di ideali e comportamenti condivisi. Una battaglia nelle quali vincano le ragioni del dialogo e della fratellanza, gettando ponti con i paesi lontano per avere rapporti positivi e proficui”.
Una battaglia cultura, lunga ma efficace: “La goccia spacca le pietre, non con la violenza ma cadendo ripetutamente. Se tutti, ciascuno di noi perché siamo tutti coinvolti, portiamo la nostra goccia allora possiamo pensare a un mondo migliore e il sacrificio di Nadia allora non è stato vano. Serve questa rivoluzione dell’accoglienza e del dialogo, ognuno di noi è una goccia che può spaccare la pietra della violenza”.
Durante le esequie, alle quali hanno partecipato qualche centinaia di viterbesi, molti negozianti hanno tenuto le saracinesche abbassate.


















