Il foyer del Teatro Unione accoglie 'Libri in scena'
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Arci Viterbo e il festival Librimmaginari presentano il percorso di letture nel foyer del Teatro dell’Unione 'Libri in Scena'. Una serie di appuntamenti con letture ad alta voce ispirate ai temi degli spettacoli della rassegna 'A Teatro in Famiglia'.

Arci Viterbo e il festival Librimmaginari presentano il percorso di letture nel foyer del Teatro dell’Unione ‘Libri in Scena’. Una serie di appuntamenti con letture ad alta voce ispirate ai temi degli spettacoli della rassegna ‘A Teatro in Famiglia’.

Prima di ogni rappresentazione alle 16.45, nel foyer del teatro, verrà allestito un angolo dedicato alla lettura con Librimmaginari e a cura dell’Associazione Culturale La Metaphora. Le letture saranno tenute da Marcella Brancaforte, Saskia Menting e Augusto Terenzi. A rompere il ghiaccio, domenica 4 febbraio, la prima lettura che ha preceduto lo spettacolo Johann Sebastian Circus, Circo El Grito.

I prossimi appuntamenti sono i seguenti:

 17 febbraio (spettacolo Pinocchio, di Edoardo Leo)

 10 marzo (spettacolo Il tenace soldatino di piombo, Teatro delle Apparizioni)

 25 marzo (spettacolo Zeus e il fuoco degli dei, Compagnia Teatro Verde)

 7 aprile (spettacolo Il magico Zecchino d’Oro, Fondazione Aida)

Biglietto intero 10 euro più un euro diritti prevendita – Biglietto ridotto 8 euro più 1 euro diritti prevendita – Biglietto ridotto bambini e ragazzi ragazzi fino a 14 anni 5 euro. Per i soci Arci biglietto ridotto a 8 euro senza costi di prevendita. Aperto ai bambini e ai genitori. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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