Il Festival della prevenzione e l’innovazione in oncologia si ferma anche a Viterbo
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Fa tappa anche a Viterbo la ricerca per la lotta al cancro: il capoluogo laziale ospita per 3 giorni la dodicesima tappa della nuova edizione del “Festival della prevenzione e innovazione in oncologia”.

Fa tappa anche a Viterbo la ricerca per la lotta al cancro: il capoluogo laziale ospita per 3 giorni la dodicesima tappa della nuova edizione del “Festival della prevenzione e innovazione in oncologia”.

Una postazione mobile, sarà allestita dal 24 al 26 maggio in piazza del Sacrario, dove gli oncologi dell’Aiom (Associazione italiana di oncologia medica) forniranno consigli e informazioni sulla prevenzione, sull’innovazione terapeutica e sui progressi della ricerca in campo oncologico.

A sostegno della manifestazione anche il tavolo del volontariato oncologico, in particolare con le associazioni Aman, Beatrice e Ail, con un programma fitto di iniziative nelle scuole e in piazza per promuovere le reti e i percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali attivi nella Asl di Viterbo.

Nel corso del quinquennio 2006-2010, in provincia di Viterbo sono stati diagnosticati complessivamente 10.256 nuovi casi di tumore: 5.676 tra gli uomini (pari al 55,3%), 4.580 tra le donne (44,7%). La media annua è di 2.051 diagnosi (1.135 maschi e 916 femmine).

“Almeno il 40%, cioè 820 casi ogni anno, potrebbe essere evitato adottando alcune semplici regole – spiega Enzo Ruggeri, direttore dell’unità operativa di Oncologia della Asl di Viterbo Viterbo -. L’obiettivo del progetto è trasmettere ai cittadini un messaggio fondamentale: contro il cancro si deve giocare d’anticipo. E lanciamo, sul modello dei festival della letteratura, il ‘Festival della prevenzione e innovazione in oncologia’ per spiegare agli italiani il nuovo corso dell’oncologia, che spazia dai corretti stili di vita, agli screening, alle armi innovative, fino al reinserimento nel mondo del lavoro. Serve però più impegno sugli stili di vita e proseguire, come da anni sta facendo la nostra azienda, sul potenziamento e sul radicamento capillare nel territorio dei programmi di screening. Il cancro è infatti la patologia cronica che risente più fortemente delle misure di prevenzione”.

Le cinque neoplasie più frequenti a Viterbo sono quelle del colon- retto (292 ogni anno nel periodo 2006-2010), seguite da mammella (259), polmone (232), prostata (219) e vescica (141).

A Viterbo, durante il “Festival della prevenzione e innovazione in oncologia”, saranno raccolti sondaggi conoscitivi e saranno distribuiti ai cittadini opuscoli sulle principali regole della prevenzione oncologica e sulle nuove armi in grado di sconfiggere la malattia o di migliorare la sopravvivenza in modo significativo.

Nelle tre giornate, saranno disponibili gli oncologi dell’Aiom per fornire informazioni e consigli.

Il programma organizzato dalle associazioni del tavolo del volontariato oncologico prevede, invece, per giovedì 24 maggio un incontro con gli studenti dell’istituto Orioli, la mattina, e, nel pomeriggio, la presenza dell’unità mobile di mammografia della Asl di Viterbo. Venerdì pomeriggio, alle ore 17, sarà poi in turno dell’esibizione di arti marziali a cura dell’Unione sportiva Acli Viterbo. Infine, sabato pomeriggio, il calendario prevede alle 16 uno spettacolo di danza della Scuola Tersicore, l’esibizione del coro del Cai, alle 17 lo spettacolo di zumba organizzato dalla palestra Swing Brasil, alle ore 18 l’esibizione degli sbandieratori e dei musici Santa Rosa da Viterbo e, alle 18,30, uno spettacolo che vedrà protagonista l’Officina della danza. Per tutto il pomeriggio, sempre in piazza del Sacrario, saranno presenti anche i clown di corsia dell’associazione Goji Vip Viterbo Onlus.

La manifestazione si svolge con il patrocinio della Asl e del comune di Viterbo.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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