
VITERBO – Nella Tuscia si muore il doppio di quanto si nasce. A parlare chiaro sono i dati Istat che riguardano il Viterbese. Quella che emerge è una forbice sempre più consistente per allargamento negli anni nel bilancio nati/morti.
L’ultimo dato a disposizione, sul profilo statistico, è il 2022, che ha fatto registrare 1769 nascite e 4261 decessi. Un saldo negativo di 2492 unità. Dati che fotografano uno spopolamento costante del territorio. Nel 2017 la popolazione della Tuscia ammontava a 318.205 persone. Nel 2018 311.761 (- 2,03%), nel 2019 309.795 (- 0,63%), nel 2020 308.830 (- 0,31%), nel 2021 308.737 (- 0,03%), nel 2022 308.158 (- 0,19%).
In cinque anni la popolazione provinciale è scesa di circa 10mila persone, l’equivalente degli abitanti di uno dei comuni più grandi della provincia e pari a circa un sesto della popolazione del capoluogo. Numeri che rappresentano un serio problema sotto molti punti di vista.


















