Arsenico - Monte Jugo basterà per metà del fabbisogno estivo, ecco come si risolverà il problema
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Monte Jugo fornisce 100 litri di acqua potabile al secondo, ma il fabbisogno estivo della città è di 200 litri.

Monte Jugo fornisce 100 litri di acqua potabile al secondo, ma il fabbisogno estivo della città è di 200 litri. Lo ha detto il sindaco Leonardo Michelini durante l’ultimo Consiglio comunale nei giorni scorsi. Per sopperire a ciò la Talete, ha spiegato poi il primo cittadino, dovrebbe utilizzare la fonte Le Vene.

Durante lo stesso consiglio Leonardo Michelini aveva spiegato come per mettere la parola fine al problema dell’arsenico occorrerà aspettare le analisi dell’Asl iniziate mercoledì e che si concluderanno nei prossimi giorni. Ai cittadini che si chiedono perché non ci siano stati grandi annunci, Michelini dunque ha risposto indirettamente così. “Finché un organismo terzo (appunto l’Asl, ndr) non ci dirà che l’acqua è potabile non potrò dirlo ufficialmente” (qui l’approfondimento).

Intanto però sembra, da indiscrezioni, che non dovrebbero esserci problemi e che l’acqua già in queste ore sia potabile. Ma l’ufficialità ancora non c’è. Intanto per stare sicuri meglio comprare ancora per qualche giorno l’acqua minerale al supermercato o rifornirsi presso le casette dell’acqua, anche se i dati letti dal consigliere di Viterbo 2020 Chiara Frontini in Consiglio comunale fotografavano una situazione incerta per quanto riguardava la potabilità dell’acqua fornita proprio dalle casette (leggi qui).

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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