Il dearsenificatore di Capodimonte nell'area archeologica di Bisenzio
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Era una città etrusca grandiosa, situata su un colle affacciato sul lago di Bolsena. Oggi sarà la sede del dearsenificatore chiamato a servire i rubinetti di Capodimente. Una storia incredibile e la Soprintendenza ha bloccato i lavori.

Il dearsenificatore di Capodimonte nell’area archeologica di Bisenzio. Sembra incredibile, ma è così. La Fune ha appreso la notizia durante l’intervento del consigliere regionale Riccardo Valentini al convegno organizzato sabato scorso da Viva Viterbo. Ci si è acceso subito un campanello d’allarme e abbiamo contattato la brava redazione di RadioGiornale, testata che ha saputo diventare punto di riferimento della zona del lago di Bolsena. Si sono messi al lavoro e hanno trovato, direttamente dal sindaco Mario Fanelli conferma della notizia. Anche se con una precisione: “Sì, è vero, ma non è proprio lì. Io credo che abbiano fatto tutti gli accertamenti del caso. Comunque, il dearsenificatore sarà ubicato dov’era la vecchia struttura del SIIT”.

Nel frattempo, però, la Soprintendenza dell’Etruria Meridionale sospende i lavori nell’area di Bisenzio per il ritrovamento di reperti nel sito di lavorazione dell’impianto. Come andrà a finire?

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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