Il cuore dell'Europa batte a Viterbo, Piazza del Plebiscito si dipinge di blu
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VITERBO – Sotto i suggestivi portici di Palazzo dei Priori, oggi a Viterbo si è svolto uno spettacolo mozzafiato: la bandiera più grande d’Europa è stata srotolata, trasformando Piazza del Plebiscito in un mare blu.

L’imponente telo, di ben trenta per venti metri, ha catturato l’attenzione di tutti, segnando un inizio sensazionale per un fine settimana di sport e di festa europea. Questa straordinaria iniziativa è stata promossa da Antonella Sberna, Vicepresidente del Parlamento europeo, e segna l’apertura ufficiale della “Mezza Maratona Città dei Papi” e la celebrazione della decima edizione della Settimana Europea dello Sport nella storica città di Viterbo.

A sostenere il colossale vessillo blu ornato da dodici stelle non c’erano solo il sindaco di Viterbo, Chiara Frontini, insieme ad autorità civili, militari e religiose, ma anche centinaia di atleti e famiglie entusiaste. Il loro sforzo collettivo ha reso il momento ancora più speciale, incarnando lo spirito di comunità e i valori condivisi.

“Sostenere questa bandiera significa ricordare che l’Europa è fatta di persone”, ha affermato con passione Antonella Sberna. “Non è lontana, ma è il volto di chi crede nella pace e nella solidarietà”. Le sue parole hanno risuonato profondamente, sottolineando il duplice scopo dell’evento: promuovere l’attività fisica e al contempo alimentare un senso di appartenenza, inclusione e speranza all’interno della comunità europea. Viterbo, attraverso questo evento, si è affermata saldamente come simbolo di unità.

Dopo l’imponente esposizione delle bandiere, il corteo si è spostato a piedi nella vicina Piazza dei Caduti, dove è stato inaugurato il villaggio ufficiale della Mezza Maratona. Domani, domenica 28 settembre, le strade di Viterbo si animeranno di colori ed energia con la partenza della Mezza Maratona, promettendo una giornata dedicata allo sport e alla solidarietà. L’evento racchiude un messaggio forte, a dimostrazione che attraverso sforzi condivisi e la fede in ideali comuni, le comunità possono unirsi per celebrare sia i successi sportivi che i valori duraturi di pace e unità.

© Maurizio Di Giovancarlo / Tuscia Fotografia / La Fune

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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