Il Covid-19 torna a crescere nel Viterbese: cento nuovi casi e due morti
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VITERBO - Il Team operativo Coronavirus ha attivato le misure di prevenzione e di protezione, al fine di contenere la diffusione del virus, irrobustendo la catena dei contatti stretti, con la preziosa collaborazione delle Amministrazioni comunali.

VITERBO – Cento casi accertati di positività al COVID-19 sono stati comunicati, entro le ore 11, dalla sezione di Genetica molecolare di Belcolle al Team operativo Coronavirus della Asl di Viterbo.

Gli ultimi referti di positività sono collegati a tamponi eseguiti su cittadini residenti o domiciliati nei seguenti comuni: 26 a Viterbo, 9 a Tuscania, 6 a Tarquinia, 4 a Bassano Romano, 4 a Ischia di Castro, 4 a Orte, 4 a Soriano nel Cimino, 4 a Vasanello, 3 a Canino, 3 a Monte Romano, 3 a Sutri, 3 a Vejano, 3 a Vetralla, 2 a Blera, 2 a Capranica, 2 a Civita Castellana, 2 a Ronciglione, 2 a Villa San Giovanni in Tuscia, 1 a Canepina, 1 a Celleno, 1 a Cellere, 1 a Civitella d’Agliano, 1 a Corchiano, 1 a Fabrica di Roma, 1 a Gradoli, 1 a Marta, 1 a Montefiascone, 1 a Monterosi, 1 a Nepi, 1 a Oriolo Romano, 1 a Valentano, 1 a Vitorchiano.

Dei casi odierni, 79 presentano un link epidemiologico con casi precedentemente accertati e già isolati, 21 sono collegati a persone che hanno dichiarato di essere sintomatiche al drive in. Stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio 96 persone, 4 sono attualmente ricoverate presso le strutture COVID aziendali.

Il Team operativo Coronavirus ha attivato le misure di prevenzione e di protezione, al fine di contenere la diffusione del virus, irrobustendo la catena dei contatti stretti, con la preziosa collaborazione delle Amministrazioni comunali.

In totale, alle ore 11 di questa mattina, i casi di positività al COVID-19, residenti o domiciliati nella Tuscia, salgono a 9983.

La Asl, con estremo rammarico, comunica il decesso, avvenuto nelle ultime 24 ore, di 2 pazienti ricoverati presso le strutture COVID di Belcolle: 1 cittadino di 71 anni di Civita Castellana, 1 cittadina di 88 anni di Viterbo.

Oggi è stata comunicata ai soggetti istituzionalmente competenti la fine del periodo di isolamento o la negativizzazione dal COVID-19 di 73 pazienti residenti o domiciliati nei seguenti comuni: 21 a Viterbo, 18 a Civita Castellana, 5 a Vetralla, 4 a Bassano Romano, 4 a Nepi, 3 a Fabrica di Roma, 2 a Celleno, 2 a Gallese, 1 a Canino, 1 a Caprarola, 1 a Castel Sant’Elia, 1 a Corchiano, 1 a Faleria, 1 a Graffignano, 1 a Marta, 1 a Ronciglione, 1 a Soriano nel Cimino, 1 a Sutri, 1 a Tarquinia, 1 a Tuscania, 1 a Vallerano, 1 a Vignanello.

Al momento, delle persone refertate positive al Coronavirus, 33 sono ricoverate nel reparto di Malattie infettive, 7 ricoverate presso la Terapia intensiva COVID di Belcolle, 76 ricoverate presso la Medicina COVID di Belcolle, 18 ricoverate presso la Medicina riabilitativa COVID di Montefiascone, 1674 stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio. Sale a 7914 il numero delle persone negativizzate, 261 sono le persone decedute. Dall’inizio dell’emergenza COVID, nella provincia di Viterbo sono stati effettuati 86447 tamponi, 524 nelle ultime 24 ore. Ad oggi i cittadini che hanno concluso il periodo di isolamento domiciliare fiduciario sono 14085.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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