Il cortocircuito degli ascensori chiusi per Caffeina: la piazza a pagamento e le questioni di sicurezza
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Un servizio per i cittadini e per i turisti che durante le iniziative più sentite e partecipate dovrebbe essere potenziato, invece no. Gli ascensori che collegano Valle Faul a piazza San Lorenzo rimangono chiusi a partire dalle ore 20 per la durata di Caffeina Festival.

Caffeina: ascensori spenti per questioni di sicurezza, ma il fatto che l’accesso alla piazza sia a pagamento fanno storcere il naso. Un servizio per i cittadini e per i turisti che durante le iniziative più sentite e partecipate dovrebbe essere potenziato, invece no. Gli ascensori che collegano Valle Faul a piazza San Lorenzo rimangono chiusi a partire dalle ore 20 per la durata di Caffeina Festival.

La decisione arriva dal Comitato Prefettizio per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica di Viterbo, in conformità alla circolare del Capo della Polizia il prefetto dott. Franco Gabrielli sull’organizzazione dei Grandi Eventi culturali. “Una misura – scrive Caffeina – a garanzia di tutti i cittadini e dei partecipanti al Festival che sosterrà le forze dell’ordine nella gestione delle piazze e delle location di Caffeina 2017”.

La decisione però fa discutere. Gli ascensori dovrebbero servire la cittadinanza e non rispondere alle esigenze di iniziative private e per una manifestazione come Caffeina, dove il deflusso delle persone attraverso il ponte del Duomo è sempre problematico, dovrebbero essere aperti più a lungo e non per meno tempo.

Piazza San Lorenzo è la piazza principale del Festival Caffeina ed ospita gli interventi di maggior richiamo. Tutti a pagamento. Un fatto che renderebbe impossibile e difficoltoso il deflusso in caso di arrivo di troppe persone non munite del braccialetto che permette l’ingresso all’arena.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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