Il corpo di santa Rosa spostato dai facchini nella sala capitolare del monastero (video)

VITERBO - Il corpo di santa Rosa spostato nella sala capitolare del Monastero. Nel pomeriggio di ieri un momento di preghiera ha accompagnato lo spostamento.
VITERBO – Il corpo di santa Rosa spostato nella sala capitolare del Monastero dai facchini. Nel pomeriggio di ieri un momento di preghiera ha accompagnato lo spostamento.
Con l’avvicinarsi delle festività dedicate alla patrona, così come avvenuto lo scorso anno, la teca che contiene la viterbese tanto amata è stata posizionata in uno spazio più grande, rispetto alla cappella dove è tradizionalmente custodita, per garantire ai fedeli uno spazio con il giusto distanziamento nel rispetto delle norme anti Covid-19.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi


















