Il Corner del Professore - Trump e il neo Rinascimento del XXI secolo
aiac_banner_02
Lo tsunami Trump dilaga in Europa e sovverte l’ordine mondiale costituito dal dopoguerra a oggi senza proporne uno nuovo.

IL CORNER DEL PROFESSORE – Lo tsunami Trump dilaga in Europa e sovverte l’ordine mondiale costituito dal dopoguerra a oggi senza proporne uno nuovo. Di fatto da adesso in poi “ognuno per sé” ma soprattutto gli Stati Uniti non vogliono essere il bancomat di nessuno. Mette timore che chi invada uno stato sovrano lo può fare contando sull’impunità della cosiddetta comunità internazionale che perde tutta la propria forza.

Forse per la mia età questo tipo scelta politica mi mette paura. Mi sembra una pericolosa strada in discesa quella dove viene meno il voler vivere comune rispettandosi a vicenda credo che tutti debbano almeno provare a fiorire rispettando le leggi non certo usurpandole. Lo sport ne è l’esempio: le regole sono uguali per tutti e vince chi è più bravo ed ha talento.

Lo sport piace a tutti. Le Olimpiadi o la Coppa del Mondo sono gli eventi più seguiti nella storia. Questa non è generalizzazione, sono numeri e fatti. La abilità, le capacità e le tattiche vincono nella stragrande maggioranza degli sport.

All’inizio di questo millennio Trump sembra spingere il mondo verso tempi bui. Sono di parte, mi viene in mente il medioevo. I secoli cupi e la mancanza di legge condivisa. L’Italia fu l’artefice somma della uscita da quel lungo e triste periodo grazie alla rinascita delle arti, del bello e del vivere illuminato. Il rinascimento ha cambiato il mondo, noi abbiamo cambiato il mondo. Sono triste per quello che accade ma vedo molto più che la luce alla fine del tunnel. Vedo una grande strada diritta verso un vivere migliore ed una economia che funzioni per tutti basata sulla esaltazione dell’esistente e delle peculiarità.

Proprio adesso che sembra vada tutto a rotoli percepisco la soluzione ancora più vicina. Vedo il Neo-rinascimento del XXI secolo oggi più
probabile di ieri. In un mondo senza arbitro internazionale ma con l’intelligenza artificiale pronta a controllare la maggioranza delle nostre attività, vedo come unica via per garantirci una buona qualità della vita riportare nel baricentro della nostra esistenza le arti, il bello ed il vivere illuminato.

Ovviamente dobbiamo anche sfruttare l’opportunità offerta dalla tecnologia e la possibilità di vivere ovunque. Il mondo è stato prima scosso dalla pandemia. In quell’occasione ci si era già interrogati sui valori centrali della società implicitamente accettati. Fu almeno messo
in discussione il miraggio della grande città a vantaggio delle peculiarità dei piccoli borghi e del vivere lento. Arriva Trump che da l’ultima spallata all’ordine precostituito e ci costringe a pensare al mondo, all’economia ed alla sicurezza. Perché sono così certo della via di uscita?
Nessuno può o vuole competere con Bagnoregio per essere l’affascinante città che muore. Un milione di persone all’anno va li e spinge in avanti una economia florida.

A Civita nessuno vuole fare la guerra, nel resto del mondo nessuno vuole fare la guerra a Civita. Esaltare le proprie peculiarità non si fa a dispetto o contro altri, bensì dando a ognuno lo spazio e la opportunità implicita di fare lo stesso. In un mondo in cui tutti siamo orgogliosi
di quello che abbiamo i conflitti perdono significato. Il neo rinascimento consiste nel creare un modello economico che sia riproducibile e che
esalti tutti. La nostra attenzione come società non deve essere quella di chi segue l’ultimo strillo o la moda che arriva da qualche angolo del
pianeta. Dobbiamo acquistare la consapevolezza di ciò che abbiamo, stabilire la nostra identità e pianificare una vita intorno ai nostri valori e le nostre unicità. Dobbiamo volere il nostro olio sul tavolo e cercare di valorizzare chi ci è vicino.

Dico anche che verrà turismo e ricchezza perché da noi si mangia bene, si beve meglio e la Tuscia è meravigliosa. Non mi credete? Ci vediamo a Tuscia in Fiore.

Stati Generali 02 800x120
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
aiac_banner_01
asvis 2
domenicale post
POST FB 02
Onda
Masicar300x300-optimize
Fune 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200
TdP_Inalazioni
monastero interno
Foto Fisioterapy Center
lafune_300 x 600