
IL CORNER DEL PROFESSORE – Cercando foto per il passaporto di mia figlia oggi sono andato a Walgreens, una catena di farmacie americane che fa anche questo servizio. Prima di noi in fila un’altra cliente che chiede quanto tempo per sviluppare un rullino fotografico. La commessa chiama la manager. Risposta: procedura complicatissima: riempire un modulo con tutte le possibili informazioni, 30 giorni e 30 dollari. Ormai non lo fa quasi più nessuno. Solo dieci anni fa andavo a Costco, altra catena americana, lasciavo il Rullino e mentre facevo la spesa le 36 foto erano sviluppate stampate e pronte alla consegna per forse 19 centesimi l’una. Meno di 10 dollari.
In pochi anni, forse 10, qualcosa cui ero abituato dalla nascita, e andato da evento normale e poco costoso a fatto raro e salatissimo. Fra dieci anni sarà sparito. Cosa succederà nel 2035? Tutti gli studi del settore affermano che il 65% dei lavori che saranno ricercati non sono ancora stati inventati. Il sistema Italia ha moltissimi aspetti positivi, uno tra tutti la creatività ma l’adattamento alle novità no. Da nazione all’avanguardia diventeremo cosa? In Tuscia, abbiamo la tendenza a cadere nella abitudini dei nostri padri che lo hanno fatto a loro volta. Risultato? Siamo ancora medievali.
Da una parte ho paura di questo ma allo stesso tempo un piccola lampadina mette luce su qualcosa che mi appariva incomprensibile: alcuni romani pagano 50 euro per andare un giorno a cicoria. Quando andavo al ristorante negli anni 80 nessuno mi diceva da quale frantoio venisse l’olio. Negli anni novanta non avevo idea di cosa significasse organico. In questi giorni, in realtà da anni, i commercianti del centro sono pronti a litigare perché la giunta Frontini vuole mettere il varco per la ZTL a porta Romana.
Chissà cosa significherà fare la spesa nel 2035? Mi sembra ovvio che si debba parlare di programmazione e di centro storico vibrante e
vivo. Se fossi nei commercianti chiederei di non poter mai chiudere senza un preavviso di almeno 30 giorni. Perché? Se non vogliono stare aperti potrebbero prendersi un giorno di vacanza. Se volessero contribuire alla riuscita di un evento potrebbero contribuire e mettere qualcosa fuori dal negozio. Non possiamo più chiederci se le cose cambieranno. Di sicuro lo faranno. Dobbiamo capire che i prodotti di nicchia, la qualità e la vocazione turistica sono la sola strada percorribile.
Massimo di via Cardinal la Fontaine, “la pagnottella”, è il simpatico e sorridente amico delle mie due fette di pane appena affettate col prosciutto rigorosamente tagliato a mano. Si lamenta sempre di quasi tutto e di come perda sempre molto dell’incasso normale ma da 40 anni è li, ha cresciuto la famiglia e per la prossima pensione sogna di viaggiare molto. Spero mi venga a trovare in California. Obiettivamente via Cardinal la Fontaine soffre di qualsiasi chiusura programmata o meno. Eppure Massimo va avanti. E tutti quelli che offriranno un sorriso e qualità altissima lo faranno.
Il punto non è di tornare agli anni 80 in cui tutto era diverso. E’ impossibile. Sarebbe bello vedere nella palla di cristallo cosa succederà nel 2035 ma di sicuro mangeremo, probabilmente preferiremo l’aglio rosso di Proceno a quello dozzinale dei supermercati e non aceteremo olio
mediocre quando con lo stesso prezzo possiamo degustare la meraviglia dei colli Etruschi di Blera.
Un tempo si doveva andare lontanissimo in vacanza, adesso i romani vanno a cicoria in Tuscia. Una mia amica viterbese è appena andata in vacanza a Proceno. Una mia amica a Los Angeles ha pagato 10 lezioni per imparare a cucire. Il mondo è cambiato, non ho visto una polaroid da decenni e non si stampano più le foto. Dico anche per fortuna. Chissà cosa ci aspetta dopo domani. Ma per domani, nel mio piccolissimo, punto sulla bellezza e sulla gioia di vivere. Dico spesso che la stupidità è contagiosa a differenza dell’intelligenza. Ma Padre Vincenzo Bordo,
missionario nel XXI secolo mi ha appena insegnato in diretta che anche fare del bene e credere nel sorriso dei bambini è contagioso. Scelgo di credergli. Provate con cose piccole: un giorno senza telefono. Una vacanza di due giorni in B&B in Tuscia.
Proponetevi per andare a vendemmiare nella vigna di un amico-a. Di certo la vita cambia ma in Tuscia la sua qualità resterà altissima perché produciamo meraviglie eno-gastronomiche e perché non abbiamo piani industriali. Commercianti del centro, smettetela di lamentarvi e offriteci la prima sagra della bruschetta.

















