Il Corner del Professore - Miss Mondo, la Macchina di Santa Rosa e l’economia
Foto Della Rocca Giulio
800x120 (1)
La stagnante situazione economica e le nascite sempre in calo sono i veri problemi di Viterbo, non l’erba. Dobbiamo generare posti di lavoro sfruttando quello che abbiamo.

IL CORNER DEL PROFESSORE – Nelle parole di Lucrezia Mangilli, intervistata durante il Trasporto di fronte alla nuova Macchina dalla sempre affascinante Cristina Pallotta, lo stupore la meraviglia e un’ammirazione infinita.

Non avevamo dubbi. Dobbiamo solo farci vedere. Leggo i dettagli della sua partecipazione dal
comunicato ANSA. Bene. Ho detto in passato che se il Comune deve spendere, i soldi debbono
restare sul territorio ma, sperando non sia costata troppo, fa piacere leggere di Viterbo e della
Macchina sull’ANSA: fanno informazione e non hanno aggiunto né fronzoli né polemiche alla
notizia.

Fa piacere sapere che gli echi della nostra tradizione più bella arrivino ormai ovunque. Il
villaggio globale ci aiuta e internet fa la differenza. In poche ore mi sono arrivati 28 video di Dies
Natalis: solo una parte infinitesimale di quanto è stato inviato per whatsapp in tutto il mondo.

Sia il 3 settembre che le settimane precedenti va ovviamente bene. Il problema si pone dal 5
settembre al 15 agosto dell’anno successivo. Purtroppo sono americanizzato e interpreto tutto in termini economici, di posti di lavoro, di pianificazione futura e di speranza per le nuove generazioni.

La stagnante situazione economica e le nascite sempre in calo sono i veri problemi di Viterbo, non l’erba. Dobbiamo “sfruttare “ la Macchina di Santa Rosa tutto l’anno, come fanno a Siena con il Palio. Continuo a spingere la stessa idea: dal 4 settembre di mattina molto presto, in ogni fermata, in ordine cronologico, quello che resta delle macchine passate. Splendide e illuminate fino al 31 ottobre di ogni anno.

Se non bastano i pezzi delle macchine, si usino le mini-macchine. Viterbo diventerebbe immediatamente la città della macchina di Santa Rosa, non delle caserme. Più di un milione di persone verrebbe a vederle in due mesi. Avremmo il tutto esaurito per 60 giorni, non un week-end di aprile.

La notte del trasporto siamo da decenni a capacità, muri umani anche di 12 metri in qualche punto. Dobbiamo mostrarci il resto dell’anno. Sulla stessa linea, dal primo novembre in poi chi, almeno lungo il percorso, mette esposto un monitor con i video nuovi e vecchi della macchina di Santa Rosa riceve 5% di sconto sulla tari.

Ogni anno premio per il pezzo di artigianato o il souvenir dedicato più bello. Il pane di Santa Rosa e qualsiasi cosa si inventeranno i nostri artigiani artisti sempre disponibile. Non credo ci siano dubbi su cosa porterebbero queste misure: quando il comune, per il Covid, mise Gloria a piazza del Plebiscito per tre settimane, ci fu un via vai continuo e il bar triplicò gli incassi. Senza comunicazione vennero anche da lontano.

Ci serve liquidità nel sistema e nuovi posti di lavoro. Se il bar di mamma e papà raddoppia gli incassi molto probabilmente assumerà una persona. Lo stesso per i ristoranti o per tutte le attività devote alla ricezione. Dobbiamo imparare a esaltare quello che abbiamo. Solo con le misure indicate in questo pezzo, Viterbo avrebbe una nuova primavera. Non c’è la voce in bilancio?

Usiamo la tassa di soggiorno per un ritorno diretto a chi la versa e l’anno dopo sarebbe il doppio. Possiamo fare la storia e guidare l’economia della città nei prossimi decenni, ci proviamo? Sono costretto a commentare l’atteggiamento dei viterbesi nel pre-trasporto. Mi sono arrivati tanti messaggi specifici. Dico che è solo sbagliato fischiare chiunque il 3 settembre. Se siamo tutti di un sentimento dobbiamo esserlo nei fatti. Viterbo deve guardare avanti…

800 Confartigianato
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Fune 300x300
Masicar300x300-optimize
Jeep_Compass_apex_300x300_200
domenicale post
lafune_300 x 600
Onda
POST FB 02
Foto Fisioterapy Center
TdP_Inalazioni
monastero interno
asvis 2
aiac_banner_01