IL CORNER DEL PROFESSORE - L’insegnamento di Viterbo Clean Up e la necessità di cambiare
Foto Della Rocca Giulio
800 Monastero
Noi Italiani siamo tutti anime antiche. Sentiamo l’eredità culturale delle rinascimento, orgogliosi discendenti di Leonardo e di Michelangelo, la bellicosità dei Romani, dominatori del mondo, e non per ultimo l’orgoglio intellettuale di Galileo Galilei padre della scienza. Tutto questo in teoria.

IL CORNER DEL PROFESSORE  – Noi Italiani siamo tutti anime antiche. Sentiamo l’eredità culturale delle rinascimento, orgogliosi discendenti di Leonardo e di Michelangelo, la bellicosità dei Romani, dominatori del mondo, e non per ultimo l’orgoglio intellettuale di Galileo Galilei padre della scienza. Tutto questo in teoria.

In pratica siamo gretti e invidiosi. Abbiamo speranza? Ovviamente sì. Qualche mese fa Tuscia in Fiore ha lanciato “la persona dell’anno” vinta dal grande Fabrizio Rocchi di Viterbo Clean Up. Solo cori positivi e tanto apprezzamento per i prescelti. In particolare alcuni parenti stretti di una candidata, l’immensa Ludovica Delfino, hanno votato per Fabrizio.

Questa è la speranza. Anziché pensare al proprio orticello familiare, hanno lasciato la loro parte
migliore fare la scelta. Come sempre Fabrizio Rocchi e il gruppo di Viterbo Clean Up ci aprono la strada e ci insegnano a essere la versione migliore di noi stessi. In questi giorni, sui social è presente la competizione “La Tuscia è.. Pizza buona” sempre presentata da Tuscia in Fiore.

Con giuria popolare e clienti misteriosi. Anche in questo caso un gestore di pizzeria ha fatto i complimenti ad altra pizzeria. Dobbiamo, almeno secondo me, diventare consapevoli della necessità di cambiare. Ovviamente vorremo sempre il meglio per i nostri parenti stretti ma quando ci è richiesta un’opinione, solo opinione, dobbiamo provare a seguire l’insegnamento degli eroi di Clean Up.

In questo la società americana ci insegna: l’americano medio è meno acculturato versatile e
brillante dell’italiano medio. Eppure la società americana sforna continuamente novità, scoperte e prodotti di successo planetario. L’americano prova a essere sempre “fair”. Equo, giusto, a dare
la risposta migliore con le dovute informazioni o nel peggior dei casi affermare: “ full disclosure” e spiegare la connessione con la risposta di parte.

Noi questo veramente non lo siamo. Per aggiustare la nostra società e crearne una che dia spazio
ai sogni, dobbiamo almeno provare ad essere “non di parte”. Il mondo è cambiato intorno a noi. Le distanza sono sparite e solo chi decide di restare nel proprio angoletto non è costretto a confrontarsi col mondo. Si fa shopping online e si guardano le serie TV su Netflix. Spesso almeno qualcuno della famiglia è in un altro continente e quasi sicuramente presto un altro giovane della famiglia andrà a cercare il lavoro lontanissimo.

Dobbiamo cambiare sia il senso di identità che l’istinto a proteggere quanto di più vicino. Almeno una competizione alla volta. Alla base del nostro essere provinciali c’è la teoria del furbetto e l’attenzione al nostro orticello e, nel tempo, abbiamo creato una società di frustrati ed
insoddisfatti. Accettare i nostri limiti per provare a superarli, riconoscere le nostre colpe per fare meglio sono i primi risultati del provare ad esprimere una opinione equa.

Andate online e votate la pizza più buona senza pensare al parente che ne possiede uno o all’amico che lavora come cameriere in un’altra. Provateci. I ragazzi di Clean ci insegnano ogni giorno. Per loro solo il bene comune senza considerare il proprio. Forse sono troppo puri, di
sicuramente io non reggo il confronto. Però vorrei tanto provare ad essere più simile a loro. Ci proviamo tutti?

Fisioterapy Center 800x120
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Masicar300x300-optimize
POST FB 02
asvis 2
Fune 300x300
monastero interno
Onda
Jeep_Compass_apex_300x300_200
aiac_banner_01
TdP_Inalazioni
lafune_300 x 600
Foto Fisioterapy Center
domenicale post