
IL CORNER DEL PROFESSORE – Nei paesini come Viterbo ci si conosce tutti. Il sindaco, gli assessori, sono amici o amici di amici. Ci si aspetta una mano perché amici. Di fatto questo significa clientelismo o ancora peggio presentarsi con il cappello nelle mani a chiedere. E’ questo il motivo per cui esiste l’istituzione chiamata Comune?
Il testo unico degli enti locali, la legge dello stato che regola comune e provincia, ovviamente votata dal Parlamento italiano, afferma: “Il Comune è l’ente locale che rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo”.
Amico o no il sindaco deve essere presente in tutte le manifestazioni che contano, quindi d’accordo sulla sua rappresentanza e darei un 9+ a tutti i sindaci di Viterbo. Il responsabile della giunta dovrebbe curare gli interessi della comunità, non degli amici. Quindi sul fronte degli interessi darei un 6 – ai sindaci di Viterbo.
Lo sviluppo è la nota dolente. Non abbiamo un’economia. La nostra è stagnante e dalla partenza dei militari di leva stiamo ancora cercando una direzione. Si parla spesso di centro storico e turismo ma su questo darei un 4 + ai nostri cittadini. Commento il più. Se lo meritano perché ne parlano tutti prima e dopo le elezioni ma quando si deve passare ai fatti si perdono e di conseguenza il voto è 4.
Nell’amministrazione Arena il consigliere di minoranza Massimo Erbetti propose di prendere un mutuo per mettere a posto la torre dell’orologio di via Roma. Il consiglio comunale votò all’unanimità il consenso alla proposta. Viene preso il mutuo e … Finì la giunta in modo rocambolesco, arrivò la commissaria e alla fine entrò in Comune la signora sindaco Chiara Frontini. Passa un anno, si continua a pagare il mutuo e la torre resta immobile. Bella, alta, dominante. Gioiello antico perfettamente preservato. E’ nel centro storico e ne cambierebbe le connotazioni. L’assessore Stefano Floris si sta dedicando e auguriamo a lui ma soprattutto a tutti noi che porti a casa il risultato il prima possibile. Secondo me, visto che c’è il mutuo e il capitolo di spesa pronto da sborsare, è la prima fattibile priorità di Viterbo, anche prima di buche ed erba. Ne saremmo orgogliosi, pagheremmo il biglietto felici. La mostra di Michelangelo, costata al Comune circa 80mila euro, ha contato 3.600 visitatori di cui 900 viterbesi, in maggioranza scuole. Certo si poteva fare meglio, affidare a un professionista la comunicazione ma il risultato è stato triste.
In un altro articolo ho scritto che siamo tutti gretti e invidiosi, con una eccezione: quando si parla di Viterbo vogliamo tutti il meglio. Uno sguardo dall’alto lo daremmo anche più volte e sempre pagando il biglietto.
Forza assessore Floris. Siamo tutti con te. Fai il possibile e buttati anche sull’impossibile. Diventerebbe importante punto turistico, rivaluterebbe via Roma, che tra l’altro andrebbe perfettamente in sintonia con quanto appena fatto dall’amministrazione Frontini a piazza del Comune. Grazie al Museo dei Porti creerebbe il secondo polo culturale dopo quello del duomo.


















