
IL CORNER DEL PROFESSORE – Perché gli USA sono la più grande potenza mondiale?
Di sicuro l’unica superpotenza storica capace di imporre una politica di fatto imperialista
su tutto il pianeta. Come fanno?
Sono trenta anni che vivo in California, lo stato sede di Google, di Youtube, Yahoo etc.
Ho fatto il professore e non posso certo affermare che qui gli studenti siano superiori a
quelli europei. Anzi, senza tema di smentite, affermo che il 90% degli americani è poco
attento, sculturato, poco informato, facilone e spesso preda di fake news. E’ anche
oggetto di quasi tutti gli stereotipi che ci possono venire in mente: stivali, capellone,
amante delle armi da fuoco e profondamente contraddittorio. Al tempo della guerra del
golfo Persico il 40% credeva fosse quello del Messico di golfo.
Ho sentito su una televisione nazionale affermare che il 125% degli americani crede a……
Forse sono di parte, ma la l’idiozia della affermazione non ha bisogno di essere commentata. Eppure, sono la prima potenza mondiale. Le 5 più grandi ed influenti ditte del mondo sono quasi sempre americane. Nota: ogni dieci anni cambiano.
Questa frase sull’avvicendamento al top ci porta vicino alla spiegazione. Nella foto sono raffigurati due amici che celebrano il 15esimo compleanno da sobri. Il problema dell’alcolismo è forte, pungente e inarrestabile negli USA eppure intorno a me oggi al compleanno sobrio c’erano produttori televisivi, avvocati miliardari, pubblicitari famosi etc. Tutti con un passato da alcolizzati che però sono tornati sobri e membri produttivi della società.
Quello dei due più vicini a me è stato mio studente ed adesso la sua ditta vale 12 milioni di dollari e lui guadagna circa 650 mila dollari all’anno. Questa è la chiave del successo degli Stati Uniti. Chiunque, con qualsiasi problema o di qualsiasi estrazione sociale, se vuole, può sempre rimettersi in carreggiata. Moltissimi fanno due lavori o studiano e lavorano. Il mio vicino di casa ha provato a fare il musicista invano ed a 28 anni si è iscritto all’università ed adesso a 40 lavora a Google. Steve Jobs ha avuto più fallimenti che successi. Fare un fallimento qui non è la fine del mondo. Aprire e chiudere una ditta è cosa giornaliera: facile, poco costoso e ben visto. La dinamicità della società è supportata dall’atteggiamento culturale di continuo rinnovo o almeno ri-mettersi in discussione.
Nuove ditte nascono e diventano leader mondiali. Chi ha sbagliato campo torna all’università e prende una seconda o prima laurea anche a 50 anni. Immaginate il dipendente frustrato italiano che torna all’università a 52 anni. Se gli danno lo scivolo va felicemente in pensione. La nostra tende ad essere una società un pochino sonnolenta anziché scoppiettante come nella nostra indole. Il segreto del successo USA? I college aperti a tutte le età ed essere pronti a ripartire dai propri errori come per gli alcolizzati. Chissà, possiamo imparare qualcosa?


















