
IL CORNER DEL PROFESSORE – Ultimo weekend di novembre, tramontana pungente ma cielo blu, freddo intenso ma Viterbo festosa per la presenza di tantissime famiglie attratte dal villaggio di Natale.
Tante immagini sui social regalavano ai curiosi spettacolo di armonie architettoniche colorate a festa. In molti momenti le vie del centro erano piene di turisti al passeggio mentre scoprivano una città affascinante. I ristoranti pieni e di sicuro ricchezza nelle nostre tasche. Bene.
Normalmente sarei stato felice di vedere la città che tengo stretta al cuore invasa da mamme col
carrozzino e papà che aiutavano le piccole principesse a sognare. Purtroppo ho subito frustrazione mista a depressione. Normalmente sono contento ed entusiasmato della città che tengo stretto al cuore. Ovviamente sono io lo strano ma quando qualcosa sembra facile a farsi vorrei almeno vedere il tentativo di risolvere.
Il Gallinaro. Probabilmente la soprintendenza si è messa di traverso ma non esiste motivo per lasciare la piazza centrale a Viterbo con la rete per le galline….. senza galline. Tutti i turisti si sono domandati cosa fosse e cosa avessimo scoperto di tanto importante per tenerla così. La soprintendenza e la ditta dicano quello che vogliono ma a Natale il Gallinaro potrebbe anche
sparire: una recinzione in legno, una passerella con i tubi innocenti e una pulitina sarebbe bastato a rendere il Gallinaro interessante. Forse mila euro?
Sono convinto che se avessero chiesto a qualcuno aiuto lo avrebbero ottenuto da qualche buon samaritano. C’è un mese, risolviamo?
Il Gazzabubbo. Avete presento il detto che “il politico viterbese è come il marito che si castra per fare un dispetto alla moglie?”. Non so come si chiami. Per favore lo buttate lontano dove sia nascosto alla vista? Da solo tanto tanto è nuovo e pulito ma con la plastica arancione fa schivo. Ovviamente ho offerto di metterci una bella mostra e non mi ha filato nessuno e qualche deficiente sui social ha ben pensato di prendermi in giro. Meglio così? Dobbiamo per forza cercare il brutto? Il marito si castra…Credo che non sia una richiesta pazzesca, mettiamoci qualcosa e valorizziamolo, per favore non lo lasciamo così. Oppure portatelo altrove ma lontano e nascosto.
L’uscita dell’ascensore di Valle Faul. Il punto più brutto dell’Europa dell’est prima della caduta del muro di Berlino. Non ho più
parole. Non lo sopporto più. Non è colpa di nessuno in particolare: tempo, progetti grandiosi e eredi pignoli ma nel frattempo orrore. Sono anni che è così. Viterbo ha tutte le potenzialità che ci raccontiamo sempre ma qualcuno da qualche parte deve iniziare a fare le cose semplici. Per le difficili ci sarà tempo e per i miracoli proveremo ad organizzarci. Per favore le cose facili subito.


















