
IL CORNER DEL PROFESSORE – Ho sempre pensato fosse interessante il fatto che una delle più grandi affermazioni in libere elezioni della storia coincidesse con una delle campagne elettorali più insignificante: Reagan chiese solo “ Se state meglio di 4 anni fa votatemi altrimenti è tempo per me di cercare un nuovo lavoro”. Risultato: nel 1984 alla rielezione conquistò 49 stati su 50 e 525 grandi elettori su 538.
La storia racconta di luci e ombre della sua amministrazione ma nell’immaginario popolare degli americani resta e resterà sempre uno dei grandissimi presidenti. La stessa cosa si può dire, con fare scherzoso, del sugo pomodoro e basilico. Ricordo la prima volta che lo feci a non italiani: apprezzarono al punto da chiedere la ricetta, fare la scarpetta che avevano appena imparato e mandarmi in seguito foto dei loro tentativi. Dopo 30 anni negli Stati Uniti faccio ormai solo quel sugo per tutte le occasioni, sempre con successo.
Lo stesso accadde in Giappone. I miei padroni di casa furono talmente colpiti dagli spaghetti col pomodoro che uscirono di casa alle 22:30 per comprarmi un dolce per ringraziarmi. Nella terra del sol levante si deve fare un regalo ogni volta che qualcuno fa qualcosa di buono o bello per te.
Il fatto che uscirono di casa di notte dopo cena invece fu incredibile. Sembra che il sugo al pomodoro sia fantastico. Nessuno si domanda se il basilico è fresco o la cipolla è di Tropea. Nessuno indaga sui pomodori se freschi o pelati.
Mi domando spesso come comunicare questo semplice concetto: quello che per noi è abituale per il resto del mondo è magnifico. Ad esempio il palazzo sul ponte del duomo di Viterbo non solo è bellissimo ma anche ricco di racconti. E’ legato alla famiglia dei Tignosi, una delle grandi della storia della Vetus Urbs. Per ogni turista merita foto. Hanno ragione. E’ meraviglioso.
Dobbiamo imparare a seguire lo sguardo dei turisti. Possiamo anche chiedere loro cosa pensino di Viterbo e ascoltare. Spesso mi imbatto in leoni da tastiera che misconoscono i miei post su Facebook in cui mostro gruppi sempre diversi di turisti. Non li capisco. Gli ospiti vengono di sicuro ma non ci trovano pronti, per questo ancora non dispensano ricchezza ovunque.
Dobbiamo solo imparare a esaltare quello che abbiamo, null’altro e tutti i nostri ospiti saranno deliziati. Uso spesso la foto della Galleria de La Via degli Artisti a via Cardinal La Fontaine angolo piazza San Carluccio. Il motivo è semplice: il palazzo è forse uno dei più brutti di San Pellegrino, tutti gli architetti mi dicono che non dovrebbe essere a faccia a vista eppure è oggetto di molte foto. La stessa cosa per la T monumentale di Tuscia in Fiore realizzata dall’ingegnere Giovanni Guerra: in due giorni sul lungo lago di Marta è stata oggetto di migliaia a di foto e selfie.
Per anni ci siamo lamentati che dovremmo vivere di terme. Adesso ci sono molti stabilimenti termali, presto anche il Bagnaccio riaprirà. Quell’alibi non vale più. Dobbiamo valorizzare i mille angoli ricchi di storia e bellezza del centro storico. Ovviamente deve essere pulito e fruibile. Se si pulisce alle 8 e dalle 8:05 iniziamo a sporcare non arriviamo mai. Ci proviamo?

















