
IL CORNER DEL PROFESSORE – Che la gestione della “Res Pubblica” susciti passioni intense non è una novità. La storia ci racconta di guerre civili e omicidi, rivoluzioni e congiure però penso sia chiaro, almeno per noi italiani, come la democrazia sia un valore assimilato e considerato assoluto. Di sicuro lo è per me.
Non riesco a capire perché si arrivi alla necessità di mentire. A volte in buona fede, anche tra amici o parenti. Succede che quanto ci è stato raccontato o letto sui social media, qualcosa che coincide con quanto “vogliamo” vedere, diventa la verità anche quando non lo è e finiamo a credere di tutto. E’ famoso il caso di un americano che con un fucile entrò in una pizzeria perché la propaganda repubblicana lo aveva decritto come il luogo di festini di Hillary Clinton.
Ma…. noi siamo italiani. Non dovremmo almeno informarci? Il padre della scienza, Galileo Galilei, la persona più intelligente della storia, Leonardo da Vinci, i grandi del Rinascimento e tutte le menti sublimi della terra italica ci hanno lasciato nel dna un monito continuo: siate curiosi, ricercate, scoprite, non vi accontentate.
Sulla stampa è apparso un balletto di cifre relativo al bilancio della Francigena: 800 o 800.000
biglietti strappati in un anno. Mi sembra ovvio che non può essere una differenza da poco. Se io
scrivessi per qualcuno ricercherei, chiederei, proverei a vedere se ci fosse un bilancio pubblico o
atto consultabile. La mancanza di informazioni mi sembra quasi una scelta in questo caso.
Entrambi i numeri, con o senza i tre zeri, sono del tutto sbagliati. Il numero è 139.000 biglietti
strappati nel 2023. Essendo questi di vario tipo, ad esempio abbonamenti mensili, si stimano in
circa 800.000 passeggeri annuali. Questo dal bilancio di Francigena. Per tutti il dovere della
curiosità per chi fa informazione anche qualcosa di etico. Mi sono incuriosito ed ho cercato di capire, ad esempio, se i parcheggi blu, che secondo me dovrebbero costare un fisso a tutti i viterbesi che ne facciano richiesta, creano ricchezza o problemi. Ho scoperto che ci sono 7 modi di pagamento tra cui Easy Park, una app un pochino costosa.
Un mio carissimo amico, che stimo e continuo ad ammirare, ha provato a convincermi che solo a Viterbo si paga 1.50 euro per una frazione
di ora maggiorata da 0,49 euro di commissione di Easy Park. In fondo è vero quanto da lui affermato ma, ci sono almeno alcuni
ma. Intanto non è costretto né lui né alcuno ad usare Easy Park, che è una dei 7 metodi di pagamento accettati. Secondo le commissione della App sono ovunque le stesse. Terzo si può pagare lo scontrino senza app. Quarto per chi insiste nel voler usare Easy Park c’è una tariffa mensile. In altre parole, è vero forse nel 7% dei casi ma lui è pronto a usarlo come casus belli.
Capisco che non tutti hanno voglia tempo o inclinazione verso l’approfondimento ma credo che abbassare i toni sia doveroso. Basterebbe dire “ ho sentito che….” O “sembrerebbe….”. Invece il perentorio e l’attacco personale sembra indispensabile. Addirittura viterbesi che vivono lontano si concentrano sul negativo.
Onestamente mi scatenano sentimenti tristi. Ho messo un post con una panchina con l’erba ed ho chiesto dove fosse. Si sono scatenati i leoni da tastiera ad indicare questa o quella via di Viterbo. E’ in Umbria. Da anni sogno un centro di Viterbo dove vedere gite scolastiche, mamme che spingono i passeggini e viterbesi di tutte le età che si godono le bellezze della città che tengo stretta al cuore.
Ho postato una foto della torre dell’orologio di via Roma, scattata da via Cairoli che ha avito più di 120.000 visualizzazioni. La curiosità e l’attenzione sulla mia città è evidente, me ne accorgo solo io? Per favore informatevi, chiedete, siate curiosi e concentratevi su quello che funziona.


















