

IL CORNER DEL PROFESSORE – E se fosse arte? Sia chiaro, io ne so meno di tutti. Sono lontano e ho solo informazioni filtrate dalle opinioni di tutti quelli che scrivono. Guardando le foto e riflettendo sulle mutandine non posso far a meno di ricordarmi che il sindaco di Viterbo è una donna.
Sia chiaro non viviamo in parità di genere. Le donne subiscono ancora violenza, percepiscono
meno soldi per lo stesso lavoro e debbono comunque fare le mamme nonostante la carriera
scelta da loro richieda abnegazione. E il sindaco di Viterbo è sempre donna.
Sia chiaro, lamentosi siamo. Dal film ‘Il mio grosso grasso matrimonio greco’ in poi abbiamo
capito di condividere questa triste caratteristica con quasi tutti le etnie mediterranee. Non sono
sicuro ci si sia lamentati così tanto delle amministrazioni precedenti. E’ un caso che il sindaco di
Viterbo sia donna?
Sia chiaro, i giornalisti sono persone normali. Eppure ricordo tanti di loro nel 2018 fare finta di
nulla al quasi successo elettorale di Chiara Frontini= -530 voti. Con una eccezione: una giornalista di Vetralla scrisse che la fine della partitocrazia a Viterbo era prossima. Sarebbe bastato qualcosina in più. Forse intendeva dire leader civico uomo? A Viterbo il sindaco è donna.
Sia chiaro, da domani si ri-inizia. Passato il carnevale, grazie al grande Lucio Matteucci per
avercelo riportato, si torna al lavoro, agli insulti ed ai lamenti. Viterbo resta difficilissima da
governare e la nube dei soldi del PNRR seguita da quelli del FESR promette tempesta.
La percezione diffusa è che qualcosa cambierà ma tutti aspettano la giunta al taglio dell’erba, alla copertura delle buche. Soprattutto con il verde quest’anno non si può sbagliare altrimenti la
maggioranza diventerà scricchiolante. Certo, il contratto della pulizia, la viabilità, i parcheggi, il
centro storico etc etc etc. Che ci sia da lavorare è chiaro. Però, in maniera brutalmente egoista
dico: magari se li lasciassimo lavorare produrrebbero di più?
E’ arte quella sulla macchina della signora sindaco? No. E’ importante? No. E una distrazione? Si. Certo che la mutandine non mi vanno giù. Forse a dicembre organizzo la peggiore persona dell’anno e candido solo l’appassionato di tacchi a spillo, giornale e mutandine. Alle persone normali, ai giornalisti, chiedo: quando iniziate a chiedere soluzioni per la contrazione demografica e l’economia stagnante? Quando provate ad approfondire? Che ne è di Marco Bruzziches e delle ragioni dell’uscita dalla maggioranza? I morosi pagano? In che percentuale?
Capisco che non si possono dire i nomi ma, percentuali? Totale dovuto alla città? Tipico affitto mensile non pagato? Non è arte quella delle mutandine ma non è informazione quella che leggo. Non è clima produttivo e stimolante quello che osservo. Dobbiamo si richiedere di più a chi si è autonomamente candidato ma allo stesso tempo ai giornalisti, a noi stessi ed a chi ci racconta di aver fatto il furbetto dobbiamo almeno chiedere spiegazioni. Spero in un cambio di mentalità ma capisco di essere don Chisciotte nella valle dei propri orticelli. Siamo soddisfatti di come va la vita?
Intendo a Viterbo. Vi sentite più frustrati o più contenti? La risposta mi sembra ovvia. Basta con le distrazioni. Se viene l’idraulico lo importunate continuamente o lo lasciate lavorare? Io lascerei lavorare la giunta tanto le prossime elezioni sono dietro all’angolo. Che bella la democrazia.

















