
IL CORNER DEL PROFESSORE – Visto che in politica chi strilla più forte vince, mi domando se forse sia arrivato il momento di ragionare con calma. Capisco non sia di moda al momento ma, chissà, forse lo potrebbe diventare.
In fisica si studiano incredibili similitudini tra macrocosmo, stelle e pianeti, e microcosmo, nuclei ed elettroni. Che sia così anche nella nostra vita? Macrocosmo: la geopolitica globale è sotto l’attacco violento dello tsunami Trump. Da una parte vuole arricchire l’America e dice semplicemente all’Europa di difendersi da sola. E` stufo di pagare il conto. Così facendo commette un errore madornale perché non è economicamente erudito abbastanza da intuire le ripercussioni sull’export americano nel Vecchio Continente. In particolare quello ad alto livello tecnologico.
Lo strapotere economico statunitense si basa su un delicato equilibrio tra protezione militare e scambi commerciali a loro vantaggio. Dall’altra si indebolisce ma prova a darci lezioni di democrazia. Non credo sia nelle condizioni di poterlo fare e sopratutto non credo che il popolo americano abbia la profondità storico-culturale per insegnarci a pensare. Mentre nelle praterie americane si cacciavano i bisonti per sopravvivere noi portavamo il bello nel mondo con il Rinascimento.
Presto tutti negli Stati Uniti subiranno i contraccolpi economici delle scelte di Trump. Le sue posizioni sembrano senza fondamento. Presto ripercussioni per tutti. Microcosmo: il vero centro della vita, sia sociale che culturale, di tutti i giorni a Viterbo come in Italia sono le scuole.
Da anni subiamo un’apparente irreversibile sfaldamento dei valori educativi e culturali da questa presentati. Il vero problema è che a strillare sono i genitori, che per primi dovrebbero lasciar lavorare al meglio gli educatori, a cui di fatto è stata tolta la possibilità di disciplinare e far crescere la nuova generazione con valori condivisi. Da una parte combattono ogni tentativo di educazione da parte degli insegnanti. Dall’altra si lamentano che i loro figli non sono più educati. La posizione dei genitori sembra senza fondamento. Presto ripercussioni per tutti.
I paralleli appaiono evidenti. Dietro gli strilli di Trump contro l’Europa o dei genitori contro gli insegnanti c’è un enorme errore di valutazione. Non più strilli ma riflessioni informate. Intervistando in diretta social il dottor Stefano Scatena psicoterapeuta su aspettative e rapporti di coppia, ha prepotentemente conquistato la scena la parola “Consapevolezza”. Questa è una delle mie tre predilette: Consapevolezza Identità e Pianificazione.
Il prossimo imperativo categorico, sia morale che pratico, deve essere un evoluzione verso la consapevolezza sia privata che pubblica. Il dottor Scatena ci invita a guardarci in faccia, sia alla specchio che di fronte al nostro partner e comunicare a voce chiara e ferma aspettative e sogni. Gli obiettivi della vita debbono essere almeno simili e condivisibili. Nella vita pubblica dobbiamo imparare a non chiedere il favore ma chiedere pianificazione verso un obiettivo condivisibile che rispecchi sia i valori che ci accomunano che le nostre aspettative. Facile a dirsi, certo, ma almeno iniziamo a dirlo e soprattutto basta con gli strilli.






















