
IL CORNER DEL PROFESSORE – In questi giorni, dicembre 2024, finalmente, la ciclabile non è più il centro delle conversazioni di tutti. Il nuovo tormentone è la chiusura del centro e il traffico.
I negozianti del centro “strillano” contro la limitazione del traffico dentro le mura e i politici di minoranza di Viterbo cercano di cavalcare i gridi accorati di una categoria che combatte, obiettivamente, contro enormi nemici: l’e-commerce, i centri commerciali e la pigrizia dei viterbesi.
Lascio a qualcuno più intelligente di me spiegare ai commercianti che serve una strategia
condivisa e una pianificazione in cui tutti si assumono la propria responsabilità che renda il centro attraente sia per i turisti che per gli indolenti abitanti della città che tengo stretta al cuore.
A onore del vero, questa amministrazione, dai primi mal gestiti bandi natalizi, ha cercato di ampliare il cosiddetto “centro storico” imponendo eventi ed attività un po’ ovunque all’interno delle mura. In parte hanno ragione tutti ma, fino a che qualcuno non inventi con una colpo di bacchetta magica 3000 posti di parcheggio appiccicati alle mura, sarà sempre tutto difficile.
L’occasione della pubblicazione del nuovo bilancio e la necessità di fare promozione per una città che ha disperatamente bisogno dei soldi del turismo è però l’occasione perfetta per aggiustare il mio pensiero. Normalmente dico che ogni occasione è buona per fare due passi in centro: colazione al bar, incontrare un amico, shopping rilassato o semplicemente per bearsi delle armonie architettoniche medievali.
I numeri raccontati dalla dottoressa Elena Angiani costringono a una nuova riflessione: bene i 750.000 euro delle multe, perché non un 1.500.000? Visto che vi piace parcheggiare di fronte al negozio e andare con la macchina nella ZTL, voi continuate a prendere le multe e la città avrà di che poter finanziare la prossima campagna di promozione per Viterbo capitale della cultura europea anche se non presenteremo mai la candidatura. Penso che la libertà, come la democrazia del resto, sia un valore assoluto.
Sentitevi liberi di parcheggiare male e di guidare ovunque. La città ha bisogno di questa auto-tassazione. Imporre una nuova aliquota di contributo pubblico è impensabile ma fare le multe è legge. I ricavati delle multe saranno utilizzati come questa amministrazione crederà opportuno ma voi continuate a prendere le multe anche perché, almeno dal titolo, sembra che serviranno a tagliare le erbe e qualcos’altro. Purtroppo non sono parte di questa spinta allo sviluppo della mia città: non ho macchina e non guido mai.


















