Il Corner del Professore - "Alcuni si ostinano a dire che a Viterbo non ci sia nulla. Nulla di più errato"
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"Perché siamo frustrati? Abbiamo smesso di leggere i giornali e lasciamo che 4 leoni da tastiera e qualche giornaletto fazioso ci riempiano il telefonino di informazione di parte".

VITERBO – Guardare avanti? Come si dice: “ormai ho dato”. Sono orgoglioso dei miei 62 anni e credo sia molto più quello che ho fatto di quanto posso ambire a fare, ma continuo a provare anche se con scarsi risultati. Ieri sera ero a cena da amici, a parte una compagna di classe del liceo, ero il più giovane. Tutti i commensali erano simpatici, sciolti, pronti alla battuta. Nonostante l’atmosfera molto rilassata alcuni erano super eleganti e tutti curati e anche in forma. Però appena qualche faccia diventava seria, partiva il lamento e l’insoddisfazione. La critica più ricorrente era sempre verso la politica.

Siamo un popolo di belli, capaci, talentosi, interessanti ed affascinanti. Come è possibile che abbiamo creato una società di frustrati? Rispondo fra qualche riga.

Credo che la prima priorità sia la creazione di un calendario annuale di eventi, di Viterbo e della Tuscia. Un sito web dove si trovano le informazione e pagine social in cui ci sono solo opzioni calendario settimanale, mensile e annuale senza commenti. Nello stesso fine settimana spesso ci sono molte attività, che spesso si sovrappongo tra loro e di cui sappiamo poco o nulla. Qualcuno ha il calendario delle sagre o delle attività estive 2024?

L’offerta è impressionante: arte, sport, beneficienza, sagre, convegni, musica, visite guidate, musei, e molto altro. Alcuni si ostinano a dire che a Viterbo non ci sia nulla. Nulla di più errato. Altri dicono che c’era molto ma ormai… Forse ancora più sbagliato.

Attività, manifestazioni ed eventi ci sono sempre ma la comunicazione è lasciata quasi sempre al caso e la “sensazione” è che non ci sia nulla. Vi ricordate la mostra di Michelangelo la cui comunicazione fu affidata a uno striscione illeggibile a piazza del comune Viterbo? È solo colpa nostra.

Va molto di moda parlare di “know how” per dire che dobbiamo esaltare e condividere la capacità personali. Penso che serva anche il “know what”, sapere cosa succede.

Perché siamo frustrati? Abbiamo smesso di leggere i giornali, Netflix meglio del telegiornale, non siamo più curiosi e di conseguenza abbiamo rinunciato alla comunicazione e lasciamo che 4 leoni da tastiera e qualche giornaletto fazioso ci riempiano il telefonino di informazione di parte.

Ci siamo impigriti. Il benessere vissuto da almeno l’80% della popolazione ci fa guardare in avanti senza “fame” o l’ambizione a grandi progetti. Nessuno vuole cambiare il mondo. I sogni sono eventi notturni, non stile di vita. Noi, la popolazione che ha partorito Leonardo da Vinci, Enrico Fermi, Cristoforo Colombo ed il Rinascimento, abbiamo smesso di sognare. Per questo siamo frustrati.

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
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