


ACQUAPENDENTE – Acquapendente ha celebrato il suo santo patrono lo scorso 26 agosto con un appuntamento speciale al Museo della Città Civico e Diocesano, dove si è tenuta l’attesa conferenza dal titolo Sant’Ermete martire: storia, culto e arte. L’incontro è nato per esplorare a fondo la figura del giovane martire del III secolo d.C. che scelse di non rinnegare la propria fede cristiana, affrontando il supplizio e diventando nei secoli un eterno simbolo di coraggio, fedeltà e straordinaria perseveranza. Questa giornata ha rappresentato l’occasione ideale per presentare ufficialmente al pubblico una preziosa tela della metà del XVII secolo, proveniente dal convento di San Francesco e recentemente identificata dagli studiosi proprio come una rara e importantissima raffigurazione del santo patrono aquesiano.
Questo dipinto, oggi conservato nella Pinacoteca museale, è stato il fulcro di un vero e proprio approfondimento multidisciplinare capace di unire prospettive storiche, artistiche e naturalistiche in un racconto unico. Le sale del museo sono diventate così lo scenario perfetto per riscoprire le radici della comunità, e l’invito a visitare l’intera struttura resta aperto a tutti i cittadini e ai turisti che vogliono ammirare da vicino questo capolavoro ritrovato e respirare la storia autentica del territorio.
Gli interventi e il programma della giornata
Il programma della giornata ha visto in apertura i saluti istituzionali dell’assessore del Comune di Acquapendente, Glauco Clementucci, e del parroco Don Enrico Castauro, per poi entrare nel vivo degli interventi specialistici con gli esperti del settore:
Storia e culto: Il professore di lettere Orlando Araceli ha curato la relazione dettagliata sulla storia e il culto di Sant’Ermete martire in Italia e all’estero.
Arte e committenza: Il direttore del Museo della Città, Andrea Alessi, ha illustrato i segreti della committenza di frate Giulio Leonardi legata all’opera francescana.
Focus naturalistico: Il direttore del Museo del Fiore, Gianluca Forti, ha proposto un particolare approfondimento incentrato sull’interpretazione del fiore di Sant’Ermete, la cosiddetta “primula odorosa”.
Questa importante iniziativa culturale è stata realizzata grazie al contributo fondamentale della Regione Lazio nell’ambito della legge regionale 24 del 2019 per l’annualità 2025, e si è avvalsa della stretta collaborazione tra il Comune di Acquapendente, la Parrocchia Santo Sepolcro, il Museo del Fiore, la Cooperativa Monte Rufeno Experience e la rete museale Si.Mu.La.Bo.
(© Maurizio Di Giovancarlo – Tuscia Fotografia)
> Le immagini sono state gentilmente fornite dal Museo della Città di Acquapendente <





















