Il Contratto del Lago di Bolsena, fiume Marta e costa tirrenica di Tarquinia tra i vincitori del Bando regionale
Luciano Dottarelli, Cristiana Avenali, Rita Chiatti, Francesca Manili, Massimo Pelosi, Maurizio Gubbiotti
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ROMA - Tra i processi finanziati c’è anche quello del Contratto del Lago di Bolsena, fiume Marta e costa tirrenica di Tarquinia, i cui promotori avevano indicato come coordinatore e proponente per l’avviso pubblico la Provincia di Viterbo, per le sue specifiche competenze di programmazione e coordinamento territoriale.

ROMA – Ieri mattina, presso la biblioteca della Giunta Regionale del Lazio “Altiero Spinelli”, Cristiana Avenali, responsabile dell’Ufficio Piccoli Comuni e Contratti di fiume della Regione Lazio, ha reso noti i progetti vincitori del Bando sui Contratti di Fiume scaduto nel settembre 2019.

Tra i processi finanziati c’è anche quello del Contratto del Lago di Bolsena, fiume Marta e costa tirrenica di Tarquinia, i cui promotori avevano indicato come coordinatore e proponente per l’avviso pubblico la Provincia di Viterbo, per le sue specifiche competenze di programmazione e coordinamento territoriale.

Il Bando intendeva sostenere finanziariamente il processo per la sottoscrizione dei Contratti di Fiume avviati e che riguardano in tutto o in parte il territorio della Regione Lazio, al fine di dare loro piena esecutività. I Progetti ammissibili al sostegno finanziario erano quelli dei Contratti di Fiume (o di lago, foce e costa) che al momento della
presentazione della Domanda via PEC avessero completato la Fase A (avvio del Contratto).

A partire dal 2017 i soggetti promotori e animatori del Contratto del lago di Bolsena – e in prima fila le associazioni della cittadinanza attiva – hanno impegnato competenze culturali, scientifiche e tecnico-programmatiche per svolgere, in modo del tutto volontario, un intenso lavoro di sensibilizzazione, comunicazione e formazione, che è decisivo per uno strumento che scommette sulla partecipazione della comunità locale secondo modalità diffuse e a partire dal basso.

Questo lavoro ha portato anche a completare la prima fase del processo costitutivo e a soddisfare il requisito di base per l’ammissibilità al bando regionale: la sottoscrizione di un Documento (o manifesto) di Intenti da parte di una
pluralità di promotori che contenesse le motivazioni, le criticità specifiche del territorio interessato, la metodologia di lavoro condivisa e gli obiettivi generali.

Nel Manifesto d’Intenti, sottoscritto da circa 40 soggetti della Tuscia, sono infatti ben evidenziati i principali elementi della pressione ambientale sul distretto idrografico e vengono indicate le linee generali d’intervento per la sua salvaguardia.

Con l’ammissione al finanziamento regionale si apre una nuova fase di strutturazione del processo di costituzione del Contratto del Lago di Bolsena, fiume Marta e costa tirrenica di Tarquinia per arrivare a disporre di una progettualità credibile ed efficace per risolvere le complesse problematiche del distretto idrografico.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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