Il consorzio provinciale delle biblioteche cuore pulsante di Viterbo
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Le domeniche in biblioteca, Viterbo medievale, il Salotto delle Sei, Volare tra le pagine, Psicodialogando ed eventi singoli, organizzati di volta in volta per l’offerta culturale del Consorzio provinciale delle Biblioteche. È questa la linfa vitale che sarà data dallo staff di Paolo Pelliccia alla città nelle prossime settimane.

Le domeniche in biblioteca, Viterbo medievale, il Salotto delle Sei, Volare tra le pagine, Psicodialogando ed eventi singoli, organizzati di volta in volta per l’offerta culturale del Consorzio provinciale delle Biblioteche. È questa la linfa vitale che sarà data dallo staff di Paolo Pelliccia alla città nelle prossime settimane. Alcuni di questi eventi sono stati presentati nei giorni scorsi in conferenza stampa dal Commissario Paolo Pelliccia, poi intervenuto in diretta su Radio Verde durante la trasmissione Funamboli.

Vogliamo essere una palestra per i giovani – ha detto Pelliccia – e siamo contenti di tenere viva la Biblioteca, che non ha molti fondi. Tutto quello che organizziamo è fatto con le nostre risorse – ha detto Paolo Pelliccia –. Facciamo cultura con i pochi fondi che abbiamo e con il supporto di chi, come Unindustria, ci tende la mano dandoci un aiuto concreto. Abbiamo un ottimo riscontro e una grande affluenza alle nostre iniziative”.

Domenica scorsa sono iniziate Le domeniche in biblioteca con il dialogo tra Paolo Pelliccia e il poeta Valentino Zeichen, giovedì scorso invece ai nastri di partenza c’era Viterbo medievale. Ieri l’incontro con Ernesto Galli Della Loggia, intervistato da Gianmarco Bellucci, un ragazzo del Liceo Buratti. Questi appuntamenti proseguiranno con un fitto calendario e si alterneranno a quelli già programmati da tempo, come, ad esempio Volare tra le pagine o il Salotto delle Sei, al via il prossimo 14 maggio con l’incontro con Claudio Lolli. Per tutte le informazioni presto sarà online un nuovo sito internet, ma intanto è la pagina Facebook a tenere aggiornati gli utenti.

 

 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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